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	<title>MeGustaCancun Community</title>
	<description>Il forum della Community</description>
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	<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 02:05:19 +0200</pubDate>
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		<title>MeGustaCancun Community</title>
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		<title>eccoci qui, siamo tornati</title>
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		<description><![CDATA[Eccoci qui.<br />Il nostro viaggio è terminato, ed il Messico, così lontano, lo sentiamo veramente vicino. La sindrome da Costa Crociera ci attanaglia, e per avere il gusto del ricordo, vi racconterò come è andata.<br /><br />Partenza 10 agosto, con una macchina a noleggio ci rechiamo a Fiumicino alle ore 4.00 poiché il nostro volo parte alle 6.30.<br />Amsterdam – Città del messico – Cancun<br />Alle 9.00 circa arriviamo ad Amsterdam, lasciamo i bagagli a mano al deposito dell’aeroporto, e con la metro raggiungiamo il centro città, dove scorazziamo fino a mezzogiorno inoltrata, mangiamo patatine fritte e maionese, buttiamo un occhio ad un sexy shop, e poi di nuovo in metro per raggiungere l’aeroporto di Schiphol.<br />Controlli, body scanner etc. e siamo pronti per volare, finalmente in Messico.<br />Trascorse 11 ore arriviamo a Città d.M., siamo stanchi ma dobbiamo recarci ai voli nazionali per Cancun, prendiamo un autobus (la monorotaia si era rotta, macchissenefrega!!) e raggiungiamo il gate, 2 ore di attesa e siamo finalmente in aereo. Non sentiamo neanche il decollo per quanto siamo stanchi, e in due ore siamo finalmente a destinazione.<br />Scendiamo che è mezzanotte passata, sono quasi 30 ore che siamo in piedi (macchissenefrega!!), al controllo spingo il bottone e si accende il bottone rosso, rapido smontamento di valigie, e via. Tutto a posto. Fuori c’è la macchina che avevo prenotato dall’Italia, E’ l’1.30 quando arriviamo in camera. E’ tempo di dormire.<br />Siamo all’Hilton di Cancun, ottimo albergo visto il nome, dove ci fermeremo per 4 notti, compresa quella di arrivo. <br />Premetto che avevamo lavorato fino all’ultimo momento, che sommandosi alle trenta ore di viaggio, avevamo terribilmente bisogno di riposarci. L’Hilton è uguale in tutto il mondo è un ottimo hotel, ma il mare di Cancun ha un colore incredibile, sembra latte, è caldo, ed ha un moto ondoso ideale per lasciarsi cullare facendo il morto a galla.  Trascorriamo tre giorni interi spalmati tra la spiaggia, eccezionale, la piscina, fenomenale, e il boschetto di palme con relative amache all’interno dell’hilton.  E qui ho conosciuto le amache.<br />I messicani ci dormono tranquillamente, e anche io durante gli spostamenti ho avuto la possibilità di dormirci, son comode, coccolose, e dondolanti; ma che bellezza.<br />La sera dall’Hilton ci spostiamo con l’autobus ad andare, e con il taxi a tornare.<br />La prima sera andiamo a Cancun downtown. Arriviamo, dopo varie peripezie, all’Ayuntamiento, di fronte c’è una zona caratteristica con piccoli negozi, e ristorantini.<br />Mangiamo pollo con fagioli, riso e altre salse più o meno piccanti, il tutto accompagnato da birra Vittoria (la migliore che ho assaggiato) bella fredda. Scambiamo due chiacchiere con un avventore di Merida, facciamo un giro nei negozietti acquistando qualcosa contrattando il giusto, e finalmente ci sentiamo in Messico.<br />Il giorno ci trastulliamo nell’hotel gustando le comodità e gli agi che una struttura come questa offre.<br />Le sere successive andiamo a mangiare vicino al Coco Bongo, qui è tutto molto turistico, si spende da turisti e si mangia anche bene.<br />Il 14 mattina siamo finalmente pronti per metterci in viaggio, andiamo a ritirare la macchina alla ZIPP CAR (boh!!) ci danno una TOYOTA AVANZA (esemplare unico in tutto il mondo che mi pregio di aver guidato sulle strada dello Yucatan), sembra la macchina di topolino, è omologata per 6 posti, ci entriamo appena in quattro,  ma va bene così, alla fine si rivelerà anche comoda oltre che affidabile.<br /><br />Partiamo alle 11.00 diretti Chichen Itza, dove arriviamo dopo un paio d’ore, dopo aver percorso la autostrada a pedaggio. <br />L’autostrada è circondata dal verde, ma non dal verde come lo intendiamo in europa, caspita, la vegetazione arriva fin sull’asfalto. Ogni tanto incontriamo degli uccelli enormi (forse avvoltoi?) che se ne stanno tranquilli fino a che non arriviamo noi, e dei simil risciò spinti da messicani che non si capiva da dove venivano e dove andavano. Arriviamo così a Pistè, intorno l’ora di pranzo, un caldo bestia e tanto sole. Pistè sonnecchia, e non c’è nessuno per strada. Il tempo di prendere le stanze al Dolores Alba, Hotel a 3 km dal sito, ci sediamo per mangiare qualcosa, che giù un po’ d’acqua a secchiate. La vista dell’acqua ci rinfresca solo mentalmente perché dopo riesce un sole con tanta umidità (macchissenefrega), ma noi siamo già al sito di Chichen, che con due ore di tempo riusciamo a visitarcelo quasi tutto.<br />Non ho provato particolari emozioni visitando il sito,anche se era la prima volta al cospetto della cultura maya, molto probabilmente perché era pieno di gente, tanti distesi sull’erba che boccheggiavano per il caldo, altri affannavano tra il Castillo e il campo della Pelota. Prima di uscire ci fermiamo alle bancarelle per acquistare alcune magliette di cotone, non me la sento neanche di star troppo a contrattare, con 200 pesos ce ne prendiamo 3, non so se è tanto o poco, ma mentre siamo lì mi accorgo che le donne con cui stiamo parlando sono piccole e proporzionate, un colorito scuro, e mi rendo conto che sto parlando con i veri discendenti maya, questo mi emoziona più del sito stesso. Torniamo in albergo, dove ci ristoriamo per qualche ora e alle 19.30 siamo di nuovo al sito per vedere lo spettacolo di luci e suoni in notturna.<br />La serata è bellissima calda e stellata, lo spettacolo è emozionante, capiamo poco, giusto l’essenziale, il tutto ha un aspetto completamente diverso dal giorno. E’ veramente emozionante. Assolutamente da vedere.  Alla fine ce ne andiamo accompagnati dalle lucciole, che in un primo momento avevo scambiato per stelle cadenti, che i messicani chiamano Aluz (per loro sono i folletti maya, e ci credono, e io dico perché no?!!!). La gente era poca, non c’era folla e il sito al buio ha acquistato un’aurea di magia che di giorno è difficile cogliere.<br />Felici rientriamo, frugale cena in hotel a bordo della piccola piscina, scambiamo due chiacchiere sonnacchiose prima di andarcene in stanza a dormire.<br />E’ ferragosto, ma per noi è un giorno come un altro, prendiamo la macchina salutiamo l’hotel, e via direzione Merida – Campeche. Qui arriviamo dopo poco più di 3 ore, continuiamo a viaggiare sull’autostrada, è comoda e anche bella, il verde non finisce mai di stupire.  Prima di arrivare a Campeche incontriamo un posto di blocco dell’esercito, uno dei tantissimi controlli che abbiamo avuto durante il viaggio. E’ il primo controllo, e mi preoccupo un pochino, visto che i “giovani” ti fermano spianandoti davanti un fucile. Si dimostrano, invece, cordiali e dopo averci controllato i documenti e l’auto, ci danno informazioni sulla nostra destinazione: Campeche.  Arriviamo giustappunto all’ora di pranzo, c i ricordiamo che è ferragosto e ce ne andiamo a mangiare. Mangiamo bene, paghiamo il giusto che per noi è scandalosamente poco (600 pesos in 4), e ci andiamo a prendere una stanza in albergo.  L’albergo è una bomboniera, ha un cortile interno con un ballatoio al livello superiore impreziosito da piante di vario genere ove si aprono le camere.  Mi ricordava il cortile dove Zorro saltava sul cavallo e sfuggiva per l’ennesima volta al sergente Garcia.  Se vi trovate, andateci.<br />Il pomeriggio il sole fa posto a tante nuvole che scaricano per mezz’ora tanta acqua,(macchissenefrega) noi ce andiamo a passeggiare, prima piedi a fare un giro tra le case color pastello, poi dalla piazza principale parte un tour con bus scoperto per la città. Ogni tanto cade qualche goccia, ma serve per rinfrescarci, giriamo la città con la guida che parla in spagnolo, capiamo poco ma apprezziamo moltissimo specie la vista dal Forte san Miguel (o san Filipe?), uno dei bastioni di guardia antichi della Città. La storia della città è affascinante, parla di pirati e di conquiste,  per chi la vuole conoscere… ci sono guide migliori di come io la racconterei.<br />La sera ce ne andiamo a mangiare in un ristorante ricavato sul ballatoio del palazzo principale della Piazza Centrale. Riprende a piovere, è un po’ più fresco, noi siamo allegri ridiamo e giochiamo e nel frattempo ci gustiamo la bellezza della piazza e della chiesa illuminata che troneggia sulla piazza stessa. E’ domenica sera tanti sono a messa, ed alla fine tutti escono dalla chiesa riversandosi nella piazza con gli schiamazzi dei bambini che giocano e si rincorrono.<br />Dopo una lunga  passeggiata a piedi, ritorniamo in hotel (la bomboniera.. di Zorro), e ce ne andiamo a dormire soddisfatti.<br />E’ mattino, la colazione si fa nel cortiletto tra le piante il sole è ancora basso, il caldo è gradevole la colazione pure. Zorro non si vede, ma noi andiamo via. E’ lunedì 16, ma per noi sembra che sia passato un anno da quando siamo partiti. Prendiamo una strada che costeggia la costa, non c’è nulla di particolare, ma alla fine è tutto particolare. Iniziamo a capire, le catapecchie che vediamo lungo la strada non sono solo indice di povertà, ma indice di una povertà vissuta con grande dignità, che alla fine non sembra più tale. I tetti di lamiera, i cortili invasi da suppellettili e galline, le amache che intravediamo dal di fuori, che all’inizio ci avevano un po’ impressionato, stanno diventando sempre più un qualcosa di normale. Incontriamo i bambini che escono da scuola, da scuole lontano da tutto e tutti, eppure vediamo bambini, ragazzi, con le loro camicie bianche pulitissime che entrano in quelle case che noi pensavamo per indigenti. Caspita!! Siamo noi a dover cambiare modo di pensare e di misurare il benessere con criteri diversi. Ci dirigiamo verso Escarcega. Dove facciamo una sosta, per prenderci un caffè, magari all’americana (lungo e insipido). Come ci sediamo ci viene suggerito di berci il cocco. Non l’abbiamo mai bevuto e acconsentiamo. Ci arrivano 4 cocchi con un buchino sopra dove è infilata la popote (la cannuccia). Macchebbuono, prima ce lo beviamo poi ce lo aprono e raschiando la polpa la condiscono chi con sale e limone, chi con chili… uhm una bontà!<br />A quel punto ci mangiamo un po’ di frivole salse varie, salsiccette, pizzzelle di mais..- etc. alla faccia del caffè, che però alla fine mi prendo e sorseggio, soddisfatti ci rimettiamo in auto direzione Calakmul.  Arriviamo all’hotel Puerta Calakmul, distante 60 km dal sito e 50 km dal centro più vicino. L’hotel è un insieme di cabane in mezzo alla giungla. Emozionante, caldo umido, poche zanzare, perlomeno, meno di quante mi aspettassi, poca gente (una ventina ) uno scorpione, una vedova nera e qualche altro insetto sconosciuto. Insomma nella giungla il minimo che ti aspetti è di incontrare mowgli, baghera, o che altro, qualche insetto è poca cosa. Andiamo a Xpujil (50 km) a fare rifornimento di alimenti per il giorno seguente, acqua, soprattutto, e qualcosa per la colazione più qualche stuzzichino per il dopo cena e per il viaggio del giorno dopo.<br />Torniamo nella nostra capanna, e dopo un po’ va via la corrente, inizia anche a piovere, nonsolochissenefrega, ma è anche suggestivo.  Ci ritroviamo tutti nella capanna maggiore  dove si beve, mangia, oppure semplicemente si sta. Tra una partita a carte una chiacchiera tra il serio e il faceto arriva l’ora di cena, e poi ce ne andiamo a dormire. Abbiamo previsto di svegliarci presto per stare alle 8 al sito, ove occorre poco più di un’ora di macchina .<br />La notte la trascorriamo senza problemi con le zanzare, con l’umidità e qualche altro disagio a piacere, dormiamo un bel sonno profondo e alle 6.30 siamo pronti con i nostri bagagli a ripartire.<br />La strada per Calakmul alle 7 di mattina percorsa in solitudine è da :LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE. Una leggera nebbiolina confonde i contorni degli alberi, la strada si snoda in mezzo alla giungla più giungla, uccelloni dalla forma di pavoni coloratissimi ci tagliano la strada, il silenzio è rotto solo da stridi e versi vari. Dopo poco più un’ora arriviamo al sito.  Ci cospargiamo di antizanzare, e con abbigliamento appropriato, ci dirigiamo all’entrata, e dopo aver pagato firmiamo su un  book registrando la nostra presenza al sito. Prima di noi abbiamo visto una coppia di spagnoli che erano con noi  nelle cabane, non li rivedremo più.<br />Calakmul ti toglie il fiato in tutti i sensi. Quando spompato arrivi sulla sommità del castillo e mentre cerchi di mettere a fuoco ciò che hai davanti appena il postumo dello sforzo appena intrapreso te lo consente, la vista è mozzafiato. Tra gli alberi appaiono le costruzioni del sito, gli alberi, o meglio, la giungla si stende a vista d’occhio, fino in Guatemala. Calakmul nel momento del suo massimo splendore, circa 800/900 anni fa, contava 200.000 abitanti, ora è sepolta dalla vegetazione, ed è veramente una visita emozionante.  Impieghiamo poco più di due ore, ma non riusciamo a girarla tutta, il caldo inizia a essere soffocante. Pensiamo di riprendere la strada per l’uscita, quando sopra noi sentiamo un forte rumore di fronde, guardiamo verso l’alto e vediamo la cima degli alberi muoversi scompostamente. Le scimmie, prima una poi due poi… boh 6 o 7 che saltano da un ramo ad un altro con dei balzi piuttosto lunghi, che spettacolo!!!!!!!!!! Da buoni turisti rimaniamo in silenzio per non disturbarle, ma scattiamo foto a ripetizione e facciamo un film alla NatGeo.<br />OK, si riparte, andiamo a prendere la AVANZA, nel senso della macchina in più, nel senso che avanzava agli ingegneri nipponici che l’hanno confezionata, e ripartiamo alla volta di Bacalar.<br />All’arrivo a Bacalar c’è una porta all’entrata del paese di recente costruzione con scritto BACALAR EL PUEBLO MAGICO.  Non so perché è magico, ma la cittadina di Bacalar è adagiata sulle rive di un lago vicino al mare e, a quanto ho capito anche comunicante. Il lago è, naturalmente, di acqua dolce. C’è un Forte San Felipe (o San Miguel?) a guardia della spiaggia, e un cenote azul, che è un piccolo laghetto, niente  a che vedere con i cenote che si incontreranno più a nord, ma con un ristorantino, quieto, rilassante, anche con tanta gente sempre molto tranquilla, dove ci facciamo un bagno fresco e riposante. Siamo in acqua a ristorarci ed inizia a piovere, macchissenefrega, anzi ma che bello!!!! Rimaniamo due notti presso l’Hotel Bacalar, che è proprio sull’acqua, il ritmo è cadenzato, lento e sonnacchioso da “luogo di laguna”. Durante la permanenza ci facciamo anche un giro a Chetumal, non c’è niente di importante ma è la città più importante nel raggio di 250 km, oltre a fare da confine con il Belize.<br />Ripartiamo, la prossima tappa è a sorpresa, all’ultimo momento decidiamo di andare a visitare Mahauhal. Una piccola località sul mare, tipica caraibica, fuori dalle rotte turistiche. Più di 50 km di strada principale,la 307, poi un bivio a destra e altri 60 km verso Mahauhal. Dopo 10 km circa solito posto di blocco dell’esercito, con tanto di casermetta infrattata tra gli alberi, con Jeep seminascoste e sacchetti di sabbia. Solito controllo, molta cordialità alcuni sorrisi e via ci fanno passare tranquillamente. Arriviamo in paese, con un sole che è una lama bollente. Ci facciamo tutta la strada che passa nel paese, circa 600 metri, dopodiche le case finiscono, la spiaggia continua, impreziosita di tanti piccoli hotel, cabane, pub, o comunque posti dove bere e mangiare qualcosa. La strada è sterrata e non vorrei che la macchina non avanzi, nonostante il nome. Torniamo indietro e ci fermiamo davanti ad un alberghetto con annessa una caffetteria gestita da Massimo un ragazzo romano stabilitosi, qui già da un anno, insieme ad Arianna. Ci fanno un po’ da interpreti con Marisol, addetta dell’albergo che ha 6 stanze molto carine, ed è di proprietà di una coppia, giovane, di italiani, ai quali fa molta fatica dire anche buongiorno quando ti incontrano, in Italia farebbero la fame, ma lì molto probabilmente i turisti gli cascano in bocca. Massimo e Arianna, sono un amore, ci preparano sia la colazione che il pranzo, beviamo cose molto buone e rinfrescanti a base di ananas e cocco parliamo di tutto e li intervistiamo sui motivi della loro scelta ci confrontiamo, ridiamo e scherziamo, anche se devo dire che Massimo ha un grosso difetto… è laziale, però non lo sbandiera, lo confessa solo su richiesta. Ci consigliano un paio di ristoranti per la cena, tutti gestiti da Italiani. Scopriamo così che lì sperduti nei caraibi c’è una comunità di italiani, imprenditori che hanno alberghi, ristoranti , e varia attività collegate al turismo.  Ci andiamo a fare un bagno nell’acqua tiepida sotto a un sole da deserto. La spiaggia è frequentata ma calma, le palme forniscono ombra, e lungo la spiaggia corre una passeggiata detta malecon con tutti negozietti, ristoranti, bar. Sarà lunga non più di 500/600 metri. Alla fine della strada torreggia un faro.. A 4 km circa c’è un porto non accessibile ove arrivano navi da crociera americane che sbarcano frotte di turisti per qualche ora, che consumano tutto il consumabile e nel pomeriggio ripartono. Portano un po’ di confusione, ma anche i soldi che rendono felici e tranquilli i pochi abitanti, messicani, italiani, qualche americano, qualche canadese e qualche altro ancora. Il pomeriggio si annuvola e si alza un po’ di vento, dopodiché viene a piovere, a secchiate!, la temperatura si abbassa un po’, gli americani in crociera se ne vanno e il paese torna in mano ai pochi abitanti, tornando sonnacchioso, solo in apparenza, ma con tanta vitalità da scoprire. La sera andiamo nella pizzeria gestita da Michele da Foggia, che è all’interno di un albergo in costruzione, anzi in fase di rifinitura,  di proprietà di Lorenzo e di altri due soci che non conosceremo. Trascorreremo lì le due sere  in questo angolo di paradiso caraibico, trascorriamo ore  con Michele che è un ragazzo spumeggiante, simpatico, e ironico al punto giusto e con Lorenzo , mio coetaneo, con uno stile da amaro averna, amabile con il quale è un piacere parlare e confrontare le sue e nostre esperienze.<br />Mangiamo bene, Michele ci offre da bere,la buona birra Vittoria fredda al punto giusto (ma non siamo noi gli avventori???), un buon venticello spira dal mare la risacca fa da sottofondo, ed è veramente un paradiso!!!, ma non lo dite a nessuno!!!. <br />Durante la notte arriva una tempesta tropicale, scarica acqua a secchiate, ma noi stiamo a dormire, e quindi… macchissenefrega!!!!!!<br />Il giorno dopo facciamo una visita al sito di CHACCHOBEN, è piccolo, solitario e distensivo, e quando ripartiamo, nuova secchiata d’acqua. Capiamo che la <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/smiliere.gif" style="vertical-align:middle" emoid="Pioggia" border="0" alt="smiliere.gif" /> ci ha preso le misure, e si riversa solo quando siamo al riparo.<br />Quando ripartiamo ci salutiamo con tutti anche con Otto, un americano di origine tedesca, che pratica attività subacquea e con la barca ti porta a visitare un atollo a 30 km nel mare con una barriera corallina da favola e tanti pesci da vedere (escursione che non abbiamo fatto poiché il mare era troppo agitato).  Lasciamo Mahauhal con la promessa di ritornarci, anche ognuno per conto proprio.<br />La nostra AVANZA, avanza baldanzosa sulle strade messicane e in 2 ore e mezza circa, ci porta a Tulum. Arriviamo che il sole la fa da padrone, lasciamo la strada nazionale e prendiamo per Boca Paila, la strada costiera dove sono gli alberghi, le cabane, ristorantini, e quanto altro sulla spiaggia.<br />Arriviamo alla nostra cabana, che si chiama HAMACA LOCA, sono 6 cabane sulla spiaggia gestite da una coppia di Italiani, Claudio e Luciana. La nostra cabana è sulla spiaggia, ci si arriva percorrendo circa 15 metri da dove lasciamo l’AVANZA, si percorre un sentierino tra le palme, e la nostra cabana ci attende meravigliosamente sul mare, con amaca annessa lettini sulla spiaggia, spiaggia di una bellezza da morire lunga km e km orlata da palme bellissime e sensuali con una densità demografica di 1 bagnante per km lineare. Rimaniamo immediatamente affascinati, ci andiamo a rotolare sulla sabbia, che è della stessa consistenza della farina con cui fanno le frittelle di mais, il mare è leggermente mosso e lo rimarrà per tutta la settimana poiché “c’è un venticello lieve che è una carezza che fa stormì le fronde e cantà li fiori”, che senza avremmo  fatto la fine del pollo asado. Siamo talmente entusiasti che la mattina dopo ci alziamo alle 6 prima del sorgere del sole e ci facciamo una lunghissima camminata sulla spiaggia, e quando il sole sorge ci tuffiamo in acqua , e alle 7.30 siamo pronti per fare una bella colazione sul nostro terrazzino sul mare, godendo della melodia della risacca, ventilati dal soffio lieve del vento e corroborati dal bagno appena fatto.<br />Abbiamo una settimana per goderci il mare e i dintorni di Tulum. E così ci godiamo la spiaggia l’acqua, il dondolio dell’amaca, il gusto del sole cocente vissuto all’ombra di ombrellone di paglia, la calma assoluta del posto che quando passavano 2 o 3 oppure 4 persone tutte assieme, mi sentivo come invaso da un corteo dei metalmeccanici ad ottobre quando attraversano Roma. Durante la sosta a Tulum, visitiamo Cobà. Il sito dista solo 45 km, con circa mezz’ora ci arriviamo, e come arriviamo una leggera secchiata d’acqua rinfresca un po’ l’ambiente circostante, il tempo giusto di farci scegliere la bicicletta come mezzo per girare il sito, che l’umidità e il caldo ripartono all’attacco, ma ormai siamo in bici e dobbiamo pedalare. Il castillo del luogo si può scalare, Saveria non ha intenzione di fare free climb, e quindi solo noi 3 ci avventuriamo sulla sommità, circa 45 metri. Arriviamo sopra ansimando, ma lo spettacolo è eccezionale, e mentre ci godiamo il panorama qualche goccia di <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/smiliere.gif" style="vertical-align:middle" emoid="Pioggia" border="0" alt="smiliere.gif" /> buontempona ci rinfresca. Il sito di Cobà è diverso da quelli visti finora è un misto tra Calakmul e Chichen Itza, per la storia e le differenze archittettonica rimando alle varie guide. Riprendiamo le bici, e un serpente ci taglia la strada, Andrea prende la macchina fotografica, io scendo e insieme rincorriamo il serpente. Roba da matti!!! gli unici scemi che invece di scappare, corrono dietro a un serpente, ma immersi nella natura si perde un pò il buon senso comune!<br />Al ritorno ci fermiamo lungo la strada per pranzo. Solito piccolo gruppo di case una griglia con polli che cuociono due o tre tavolini, è il posto per noi. Il messicano  che è alla griglia ha un’ aureola di fumo intorno alla testa, due bei baffoni che ce lo fa sembrare il dio del POLLO ASADO. Ci sediamo e mangiamo tranquilli e benissimo come al solito, il contorno di fagioli e riso, e il guaca mole con le frittelle di mais fanno del pasto un fiero pasto.<br />Nei giorni a seguire, ci facciamo i cenote di DOS OJOS, e KANTUN CHIN, belli freschi, scenografici, divertenti, ombrosi, rilassanti. Al kantunchin, con il biglietto di ingresso si ha diritto anche a un panino con contorni vari, e acqua di tamarindo o ananas a volontà. Ma a mangiare torniamo sempre dal Dio del POLLO ASADO<br />Una sera ce ne andiamo a Playa del carmen, ci hanno consigliato il cenote Aluz, che è da visitare e c’è anche la possibilità di mangiare qualcosa.<br />Ci avviamo con la nostra divisa d’ordinanza, pantaloncino rigorosamente corto, magliettina di cotone da 70 pesos, infradito, sguardo trasognato. Arriviamo sul posto e troviamo un ristorante magnifico ricavato all’interno di un cenote, con separee ricavati nella roccia e tutto a lume di candela. Naturalmente rimaniamo non solo a bocca aperta, ma anche a mangiare. Ottimo servizio si mangia benissimo, beviamo vino cileno,  e alla fine della cena ci facciamo anche un giro all’interno.  <br />Pienamente soddisfatti ce ne torniamo a Tulum, dove la spiaggia al chiaro di luna (che abbiamo beccato piena per tutta la settimana) ci attende. Abbiamo avuto in prestito una chitarra da Claudio, e Andrea ci allieta la serata suonando e cantando. <br />Playa del Carmen l’abbiamo visitata di giorno in un’ altra occasione, è carina, sicuramente meglio di Cancun, ma è anche vero che Playa potrebbe essere anche in sardegna, in grecia o a rimini, è molto turistica, e per chi è single dovrebbe essere un “paradiso”. Poco Messico, tanto turismo.<br />Un altro giorno ce ne andiamo a visitare il sito Maya di Tulum. E’ bello e interessante, ma la troppa gente il caldo, il sole non ce lo fanno apprezzare e conoscere come si dovrebbe.  Usciti ce ne andiamo a sorseggiare qualcosa a playa paraiso, moooooooolto bella, ma io preferisco la spiaggia dove alloggiamo, c’è tanta differenza tra il moooolto bello e il paradiso in terra!!!!!!!!!<br />La seconda notte abbiamo avuto un incontro ravvicinatissimo con una tartaruga marina che è venuta a deporre le uova davanti alla nostra veranda. Anzi, dato che per deporre le uova scavano una buca enorme, considerando che le tartarughe son grosse come il cofano di una 500, ci tira la sabbia sulla nostra veranda, noi rimaniamo in silenzio per due ore poi la lasciamo fare e ce andiamo a dormire, ormai è l’una, e la veranda si è coperta di sabbia. La mattina troviamo solo la buca. <br />Di tartarughe ne abbiamo viste 5 o 6 uscire dal mare, al chiaro di luna, andare sulla spiaggia e poi ritornare in acqua.  Una mattina sulla spiaggia abbiamo trovato una tartarughina che cercava di entrare in acqua, lottava e lottava contro la risacca che sistematicamente la respingeva, e noi la abbiamo aiutata, … e ci hanno detto che abbiamo fatto bene. La spiaggia di Tulum è pattugliata, la notte, da gruppi di biologi che vanno avanti e indietro per raccogliere le uova deposte e portarle poi al sicuro per lasciarle schiudere in sicurezza.<br />La prima a notte a Tulum vedevo queste pattuglie formate  da due persone che andavano avanti e indietro sulla spiaggia e da lontano si facevano segnali con una luce portatitile… eccaallì abbiamo beccato i trafficanti di droga che aspettano una partita sulla spiaggia.  Un po’ intimoriti ci siamo chiusi nella cabana… tanto era ora di andare a dormire… e poi non avevamo visto niente!!!  Il giorno dopo Claudio ci ha spiegato un po’ tutto, del lavoro dei biologi che oltre ad aver buona testa hanno anche buone gambe, e anche di non fare il bagno con catenine o cose luccicanti poiché attraggono i barracuda,… come avevamo fatto finora!!!!!!!! <br />Valerio era sicuro di essere un miracolato.<br />Con Claudio e Luciana i gestori di Hamaca Loca abbiamo trascorso qualche ora insieme sorseggiando birra e vino al tramonto, intervistandoli sulla loro scelta di vita. Convintissimi, stanno benissimo, …e vorrei ben dire! Si godono il mare, la spiaggia, lavorano con buona lena, tengono tutto lindo e pulito, una meraviglia.<br />La settimana è trascorsa, e ormai sta finendo anche il nostro viaggio.<br />Rimettiamo tutto in borsa carichiamo la AVANZA, e ripartiamo per Cancun, dove andremo a lasciare la nostra macchina, e dove trascorreremo le ultime due notti, di nuovo all’Hilton. <br />Valerio e Andrea la sera decidono di andare al Coco bongo, mi sembra giusto, io e Saveria facciamo un giro a piedi e poi rientriamo in Hotel. <br />L’ultimo giorno lo trascorriamo bighellonando tra la piscina e un lettino, prendendo sole e gustandoci il sole all’ombra (io!!),  siamo soddisfatti il viaggio è riuscito bene, tutto è andato bene e oggi che sono 7 giorni che siamo rientrati non abbiamo neanche i sintomi della dengue… anche la valigia è uscita dal nastro a Fiumicino, quando eravamo già pronti ad andare all’ufficio lost and found. <br />Quindi… tutto bene.<br />Alle 8 di sera siamo arrivati a casa, ci siamo cambiati (neanche tanto) e siamo riusciti per andare a mangiare qualcosa, e a ricordare con gusto tutto quello che avevamo fatto e vissuto.<br /><br /><br /><br /><br /><br />			                  	Personaggi & interpreti<br />			<br />		             Valerio: nella parte del condottiero dell’AVANZA<br />                             Andrea: navigatore in viaggio, musicista e menestrello nelle soste<br />		             Saveria :TURISTA<br />                            Alessandro: Sponsor accompagnatore<br /> <br />Si ringraziano <br />la KLM e l’AEROMEXICO, per non aver perso l’unica valigia imbarcata (tanto le cose utili le avevamo nel bagaglio a mano, ognuno il suo), sia all’andata che al ritorno e non hanno fatto ritardi sia all'andata che al ritorno<br /><br />Tutti i polli immolatisi per il nostro palato<br /><br />Il COMITATO: ALESSANDRO TORNA DA NOI, dell’associazione Zanzare messicane, con il quale ho stretto un patto di sangue, il mio!, e che all’aeroporto piangevano disperate<br /><br />				…. Ma soprattutto uno special thanks<br /><br />                                   al FORUM di MEGUSTACANCUN, <br />che mi ha aiutato nel programmare il viaggio con tutti i consigli ricevuti e che ho trovato, nei lunghi mesi primaverili, chiedendo e leggendo.<br /><br />Alla prossima…<br /><br />   Valerio<br />            Andrea                        Saveria<br /><br />				Alessandro<br />]]></description>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:18:45 +0200</pubDate>
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		<title>ciao a tutti, parto il 6/12 per Tulum</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=4884</link>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/gifmia2.gif" style="vertical-align:middle" emoid="hola" border="0" alt="gifmia2.gif" /> todos :-)<br />parto il 6 dicembre dall'aereoporto di Venezia con Lufthansa, arrivo a Mexico City e l'indomani con la mia ragazza Messicana partiremo per Cancun, dove noleggieremo un auto in direzione Tulum. L'aereo di ritorno è fissato per il 28 Dicembre. Ma spero tanto di non tornare più in Italia. Sono un tecnico informatico, lavoro in un CED di un ente locale da anni (Brunetta... avaffanc....), poi privatamente costruisco siti web e faccio consulenze informatiche extra (sistemistica, firewalling, networking, ecc.) per poter arrotondare altrimenti non ce la fo.<br />Ma adesso basta!<br />Voglio cambiare la mia vita!<br />Sono anni che il Messico mi chiama.... :-)<br /><br />Vedo se trovo qualcosa in questo sito, ma se qualcuno ha qualcosa da offrirmi come lavoro scrivetemi!<br /><br /><img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/23_30_114s[1].gif" border="0" class="linked-image" /><br />]]></description>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 16:28:56 +0100</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=4884</guid>
	</item>
	<item>
		<title>BUON COMPLEANNO JONNY</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5788</link>
		<description><![CDATA[<div align="center"><!--sizeo:5--><span style="font-size:18pt;line-height:100%"><!--/sizeo--><!--coloro:#00bfff--><span style="color:#00bfff"><!--/coloro-->BUON COMPLEANNO JONNY.................. FIESTAAAAAAAAAAAAAAAAA<!--colorc--></span><!--/colorc--><!--sizec--></span><!--/sizec--><br /></div><div align="center">                                                                        <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/26_9_1[1].gif" style="vertical-align:middle" emoid=":26_9_1[1]:" border="0" alt="26_9_1[1].gif" />  <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/26_9_1[1].gif" style="vertical-align:middle" emoid=":26_9_1[1]:" border="0" alt="26_9_1[1].gif" />  <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/26_9_1[1].gif" style="vertical-align:middle" emoid=":26_9_1[1]:" border="0" alt="26_9_1[1].gif" /> <br /></div>]]></description>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 08:36:27 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5788</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Messicanite</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=4781</link>
		<description><![CDATA[<b>Messicanite</b>, grave malattia che colpisce uomini e donne di ritorno da un viaggio in Messico, i sintomi sono rappresentati da forte nostalgia per i luoghi visitati e per le persone conosciute sul posto. In casi più gravi c'è assoluta perdita del senso della realtà, ci si sveglia di notte in preda a forti attacchi nostalgici. Spesso chi è affetto da questa malattia si rifugia in forum o chat dove può liberamente dar sfogo alle su crisi. Il malato è portato a parlare male del posto dove vive e cerca di confrontare gli stili di vita e ad annoinare chi sta intorno a lui con racconti di viaggio ripetuti all'infinito. La messicanite colpisce 6 italiani su 10 che hanno toccato il suolo messicano e soprattuto è una malattia contagiosa.<br /><br /><b>Cure:</b> Ad oggi gli specialisti non hanno trovato una vera e propria cura che possa far tornare il malato di messicanite allo stato post viaggio. L'unico rimedio è il trasferimento in modo permanete in Messico. Si raccomando di non tentare chi soffre di questa malattia, con frasi tipo..."perchè non vai a vivere li" perchè è dimostrato che nel 60% dei pazienti prende le valigie e parte. E' consigliato dai medici che il malato frequenti una Comunità, quella più attrezzata per questi casi è la <b>Community di</b> <b>MeGustaCancun.com</b>, luogo dove tanti malati di messicanite si incontrano e si scambiano ricordi del viaggio.<br /><br /><br /><b>Se anche tu sei tra i malati di MESSICANITE ACUTA raccontaci i tuoi sintomi, come passi le giornate subito dopo il rientro, come pensi di far fronte alla malattia e soprattutto che consigli puoi dare a chi come te soffre questa malattia cosi dolorosa.<br /><br /></b><br /><div align="center"><b><img src="http://img208.imageshack.us/img208/8655/cartoonmescreem1232415ci1.jpg" border="0" class="linked-image" /></b><br /></div><b><br /><br /><br /></b>]]></description>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 08:14:36 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=4781</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Itinerario per Natale-Capodanno in Messico</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5799</link>
		<description><![CDATA[Quale itinerario sarebbe consono per il periodo Natale-Capodanno in Messico?<br />C'è qualche particolarità in questo periodo?]]></description>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 09:50:25 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5799</guid>
	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Paninoteca&Gelateria "FraSe"]]></title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=3567</link>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti gli amanti del Messico e a chi ha bisogno di consigli su Isla Mujeres, e sempre grazie a chi ci ha dato l'opportunità di aprire questo topic.<br />Siamo nati da qualche giorno come piccola paninoteca e ci troviamo a pochi passi dal porto di Isla Mujeres, in Av. Madero tra la Av. Hidalgo e la Av. Juarez.<br />Per capire meglio dove ci troviamo potete vedere nella piantina che abbiamo inserito nel nostro sito (ancora da finire) <a href="http://paninotecafrase.angelfire.com" target="_blank">http://paninotecafrase.angelfire.com</a><br />Vi aspettiamo anche solo per due parole e comunque per qualsiasi bisogno o consiglio sull'isola potete fare affidamento su di noi.<br />]]></description>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 07:06:01 +0100</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=3567</guid>
	</item>
	<item>
		<title>The Reef Playacar</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5802</link>
		<description><![CDATA[Questo il sito Internet: <a href="http://www.thereefplayacar.com/new/" target="_blank">http://www.thereefplayacar.com/new/</a><br /><br />Il Reef Playacar si trova per l'appunto nel complesso Playacar insieme a tanti altri resort (tra i quali il viva wyndham, il Riu, l'Iberostar, etc....) e si affaccia sulla bellissima spiaggia che porta a Playa del Carmen.<br />Playa del carmen dista circa 10 minuti a piedi e pochi minuti in taxi, ad un costo di 50 pesos.<br /> 				 		La nostra scelta sul Reef Playacar è stata fatta confrontando le  foto (e i servizi) dei vari Resort proposti dall'agenzia viaggi: il più  bello, secondo noi, e quello più immerso nel verde era proprio il Reef.<br />Appena  arrivati siamo rimasti come estasiati dalla quantità di verde e di  piante presenti dentro al complesso, eravamo davvero impressionati! Ha  superato le nostre aspettative!<br />Abbiamo soggiornato al Reef dal 27 Luglio 2010 al 10 Agosto 2010<br />Ma passiamo ai dettagli.<br /><br />SERVIZI:  Il servizio direi che è ottimo. Sono tutti molto disponibili per  qualsiasi informazione o qualsiasi problema. Appena arrivati in camera  c'erano vari attrezzi per aggiustare il clima e il tipo che ci ha  accompagnato a subito provveduto a chiamare per sapere se avevano  finito. <br />Noi fortunatamente non abbiamo avuto bisogno di cose particolari, ma anche solo per informazioni sono davvero disponibili. <br />Gli  asciugamani per la piscina o il mare sono sempre disponibili e potete  cambiarla quante volte volete durante il giorno. E quelli che prendete  sono puliti e profumati, davvero una cosa buona. <br />E' anche uno dei pochi hotel che offre internet wireless gratuito, sia nella hall che nella zona piscina. Ottimo.STANZA:  Grande, spaziosa, fresca e davvero ben arredata. Il letto è immenso e  comodo, il bagno davvero carino e con tutti i suppellettili che servono  per un tranquill e sereno soggiorno. Oltre alla TV, aria condizionata (o  eventualmente riscaldamento), pale sul soffitto se si vuole solo aria,  un simpatico e piacevole balconcino con 2 sedie e un tavolino. Davvero  utile.<br />Le pulizie sono fatte giornalmente da delle simpatiche signore  che ci mettono davvero tanto impegno. Noi non abbiamo mai trovato nulla  da ridere anzi, la nostra camera rifatta veniva generalmente pronta  verso mezzogiorno, con asciugamani puliti e due bottiglie d'acqua.  Ottimo.<br /><br />PISCINE: Le piscine sono 2 di medie dimensioni. La prima che  si incontra andando verso il mare ha anche un bar ubicato proprio  all'interno, con i seggiolini dentro l'acqua. Inutile dire che è la  piscina più presa d'assalto. E' carina, soprattutto per il connubio  acqua-bevande ma è anche quella più sporca delle due, nonostante venga  pulita ogni mattina. Ci sono persone poco civili che buttano la cenere  delle sigarette dentro l'acqua o persone che mangiano e bevono proprio a  bordo piscina o addirittura dentro. Sporcarla è proprio inevitabile. A  metà mattina poi l'acqua raggiunge una temperatura poco sopportabile (è  caldissima!).<br />La seconda invece ha 2 canestri da basket alle  estremità ed è generalmente usata anche dagli animatori. E' più  tranquilla ma anche questa si scalda presto, essendo sotto la luce  diretta del sole tutto il giorno. Questa è sicuramente più pulita  dell'altra, anche se in questa ci sono ovviamente più bambini.MARE E  SPIEGGIA: Ottimo, splendido, da togliere il fiato. Peccato per le alghe  proprio sul bagnoasciuga che non venivano tolte da nessuno, mentre negli  altri hotel la cosa veniva sempre fatta. Gran varietà di sport  acquatici (a pagamento) e tante sdraio, letti a baldacchino (ma sono  soprattutto nella zona piscina) e ombrelloni a disposizione. <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/36_1_11.gif" style="vertical-align:middle" emoid="cool" border="0" alt="36_1_11.gif" />.<br /><br />ANIMATORI:  Stendiamo un velo pietoso. Sono 4 se non mi sbaglio e ci provavano. Ma  l'animazione non è assolutamente italiana e per niente fastidiosa. Però  ecco, un minimo di coinvolgimento forse sarebbe piaciuto. Loro ci hanno  messo proprio zero impegno. Ma non è un problema grosso. Da rivedere.CIBO:  Nessun problema con il cibo, a noi è piaciuto praticamente tutto, dagli  appetizer ai dolci (davvero ottimi!). Inutile dire poi che la colazione  era il nostro pasto preferito!<br />Abbiamo bevuto la loro acqua senza  problemi e non abbiamo avuto nessun tipo di disturbo. Noi prendevamo,  per precauzione, una pastiglia di fermenti lattici ciascuno, ogni sera.  Probabilmente ha aiutato molto.<br />Sono presenti, oltre al Buffet Chula  Vista, altri due ristoranti, tutti e due ottimi, non a pagamento e in  cui non serve prenotazione: il Terrazza Grill (ristorante messicano dove  servono soprattutto pesce) e il Botticelli (ristorante itialiano con un  dolce sottofondo di musica italiana degli anni '60). Ottimi entrambi,  ottimo il buffet e ottimi i cocktail che facevano in piscina o al bar  vicino al teatro.<br />Al pomeriggio poi si potevano mangiare pizze, hot  dog, ali di pollo, hamburger o patatine fritte alla "rosticceria" (non  ricordo il nome) a fianco al bar della piscina: una tranquilla e poco  salutare merenda dopo una giornata all'insegnata delle rovine! Tutto  Ottimo.<br /><br />POSIZIONE: Assolutamente perfetta. A pochi minuti a piedi dal  centro di Playa del Carmen in una delle zone più belle e controllate  della Riviera di Playa.<br />Eventualmente, fuori dall'hotel, c'è anche un parcheggio gratuito se decidete di noleggiare l'auto!Noi  ci siamo trovati davvero benissimo e lo consiglierei assolutamente. Al  Reef si sta bene, si è immersi nella natura e l'ambiente è davvero  accogliente. Non abbiamo avuto problemi di nessun tipo: nè con la  camera, nè con il servizio, nè con il cibo o l'acqua.<br />Davvero un ottima e rilassante vacanza! <br /><br /><br />]]></description>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 10:54:58 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5802</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Vorrei trsferirmi nella città di Durango</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5800</link>
		<description><![CDATA[Salve a tutti. Complimenti per questo meraviglioso forum che è stata la mia fonte di informazione per la vacanza appena conclusa in Messico. Ho intenzione di aprire un bar-ristorante italiano nella città di Durango e necessito di conoscere l'aspetto burocratico. Permessi, autorizzazioni, costi. In alternativa, considerato che ho deciso di volermici trasferire, gradirei sapere se è a vostra conoscenza la presenza di imprenditori italiani in loco a cui poter chiedere magari temporaneamente un lavoro. Ringrazio anticipatamente chiunque mi volesse aiutare.]]></description>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 11:48:32 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5800</guid>
	</item>
	<item>
		<title>La Penisola dello Yucatan avrà un treno...</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5798</link>
		<description><![CDATA[La notizia è importante <a href="http://www.megustacancun.com/public/WP/2010/08/16/la-penisola-dello-yucatan-avra-un-treno/" target="_blank"><b>LEGGI SULLA HOME DI MEGUSTACANCUN.COM</b></a>.<br /><br />Sinceramente fino a quando non lo vedo non ci credo, dico questo perché un linea ferroviaria in queste zone turistiche rivoluzionerebbe il modo di viaggiare di mln di persone...turisti e non. Agenzia di trasporto turistiche subirebbero un danno non indifferente cosi come le compagnie degli autobus ADO e le agenzia di noleggio etc etc. Certamente sarebbe una cosa bellissima poter salire su un treno e percorrere km in mezzo alla jungla, e raggiungere Chichen'Itza, Merida, Tulum, Cancun, Campeche, Valladolid... e le tre classi previste consentirebbero di viaggiare a prezzi davvero per tutte le tasche.<br /><br />Incrocio le dita...il treno mi piace! ciuff ciuff...ciuff ciuff...]]></description>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 09:06:45 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5798</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Marea nera!</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5727</link>
		<description>non che per caso anche le coste messicane possano essere danneggiate ?</description>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 02:15:19 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5727</guid>
	</item>
	<item>
		<title>buone ferie a tutti.</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5765</link>
		<description><![CDATA[VORREI AUGURARE BUONE FERIE A TUTTI VOI.<br /> <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/22073.gif" style="vertical-align:middle" emoid="F&%" border="0" alt="22073.gif" />  <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/gifmia3.gif" style="vertical-align:middle" emoid="cm%" border="0" alt="gifmia3.gif" />  <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/doppio_ok.gif" style="vertical-align:middle" emoid="ddddd" border="0" alt="doppio_ok.gif" />  <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/36_1_13.gif" style="vertical-align:middle" emoid="smile" border="0" alt="36_1_13.gif" />  <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/1753.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":1753:" border="0" alt="1753.gif" /> <br /><br />]]></description>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 09:44:47 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5765</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Il nostro Messico!</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5796</link>
		<description><![CDATA[<b><div align="center">IL NOSTRO MESSICO!</div></b><br /><br />Finalmente il tanto atteso viaggio in Messico è arrivato. Sia io che Cristian siamo davvero felicissimi di partire per questa grande avventura. Abbiamo prenotato in Marzo per poter sfruttare il prenota prima e per lo sconto dei minori di 30 anni. Abbiamo prenotato in un villaggio All Inclusive ma poi ci siamo studiati un itinerario FAI DA TE per poter vedere più cose possibili.<br />Abbiamo prenotato con Margò Viaggi (Eden Viaggi) dal 27 Luglio al 10 Agosto al Reef Playacar, in All Inclusive, con volo diretto da Milano Malpensa (a Cancun) a 1666 EU a testa (comprensivo di assicurazioni) + 110 EU a testa di adeguamento carburante.<br />Grazie a MegustaCancun e a tutti i suoi gentilissimi utenti siamo riusciti a buttare giù un itinerario ad hoc per poter fare più cose possibili nonostante l’all inclusive. Ma ora partiamo con il diario e con tutte le dritte di cui disponiamo.<br /><br /><b>MARTEDI’ 27 LUGLIO</b><br />Arriviamo a Malpensa prestissimo, alle 10.30 per partenza prevista alle ore 15.20. Purtroppo brutta notizia, il volo ha un ritardo di 3 ore (non ho ancora ben capito perché, mi sa a causa del maltempo a Cancun), per cui partiamo, alla fine della suonata, partiamo alle 17.30. Pazienza ci diciamo, siamo in vacanza, cerchiamo di non rovinarci il tutto proprio ora.<br />Il volo Livingstone è stato tranquillo senza turbolenze, l’aereo è abbastanza nuovo, è composto da 2 posti a lato finestrino sinistro + 4 posti centrali + 2 lato finestrino destro. Considerate che le tv scendono solo nella fila centrale ogni 3-4 posti, mentre nelle file laterali scende solo all’inizio per cui se siete un po’ in fondo ciccia, non vedete un cavolo. Il mangiare è limitatissimo e davvero povero, all’andata solo una piccola cena e uno spuntino. Se potete portarvi qualcosa da mangiare per gli attacchi di fame è meglio.<br />All’arrivo ritiriamo i bagagli e ci dirigiamo verso l’esterno dove ci sono i soliti messicani che vogliono portarti la valigia e che puntualmente vogliono la mancia. Non monete eh, solo carta. Noi non avevamo ancora scambiato per cui abbiamo dovuto dargli 4 EU di moneta e il tipo era palesemente scocciato ma tant’è. Ultime disposizioni dalla tipa di Eden e finalmente arriviamo in hotel. Domani mattina sveglia per il breefing poi giornata a disposizione per conoscere un po’ l’hotel e i dintorni.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0030.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0030.jpg</a></div><br /><br /><b>MERCOLEDI’ 28 LUGLIO</b><br />Sveglia prestissimo, colpa del fuso orario. Abbiamo il breefing con Eden Viaggi alle 9, all’Allegro perché del Reef siamo solo noi due per cui hanno unito il tutto per (loro) comodità. Al breefing ci illustrano le varie escursioni che possiamo comprare con loro e delle tante elencate ne scegliamo solo 2, giusto perché gli altri giorni abbiamo il fai da te e abbiamo più o meno pianificato il tutto. Prenotiamo RIO LAGARTOS + EK BALAM per il 29 luglio (il giorno dopo) a 105 USD e ISLA CONTOY + ISLA MUJERES per Venerdì 6 Agosto a 95 USD. Per Isla Contoy ho un piccolo appunto da fare. Avevamo prenotato (solo prenotato) un’escursione per quest’isola dall’Italia, trovando una piccola agenzia che lo vendeva direttamente da Cancun. Con loro avremmo speso 115 USD esclusa isla Mujeres per questo abbiamo deciso di prenotare con la Eden, per il risparmio di 20 USD e comunque per la guida in italiano.<br />Al breefing conosciamo un ragazzo di Monza che viaggia da solo per cui decidiamo di invitarlo a passare dei giorni con noi visto che avevamo deciso di affittare l’auto e fare i nostri giri in totale libertà. Omar accetta per cui ci troviamo già in serata per un giretto a Playa del Carmen, anche per vedere dove si trova la Hertz nella quale ho prenotato l’auto dall’Italia.<br />Playa del Carmen è davvero una bellissima cittadina, piena di negozietti, bar e ristoranti carinissimi e tantissima ma proprio tantissima gente. Scambiamo i soldi ad un cambio conveniente e ci fermiamo in un baretto delizioso dove un sosia canta e suona le canzoni di Bob Marley. Prendiamo 3 Sex on the Beach, che costano 65 Pesos cad.<br /><br /><b>GIOVEDI’ 29 LUGLIO – RIO LAGARTOS ED EK BALAM</b><br />Oggi sveglia prestissimo, alle 7.30 parte il tuor per Rio Lagartos ed Ek Balam, dove viene anche il nostro amico Omar. Enzo è la nostra guida, è un italiano che abita a Playa del Carmen da 12 anni e durante il viaggio ci spiega un po’ tutto quello che succede qui e com’è la vita in Messico. Rio Lagartos è molto distante da Playa del Carmen per cui il viaggio dura un bel po’. Prima dell’arrivo vi faranno fermare in un grande negozio dove potete comprare dei souvenir. Io non ho comprato niente, i prezzi erano alti, potete però approfittarne per comprare delle bibite fresche o per andare in bagno.<br />Appena arriviamo prendiamo subito la barca da 6 persone e ci inoltriamo nella laguna. La zona protetta è di circa 200 KM e il nostro percorso in barca quasi di 25 KM! L’acqua è piattissima e la nostra barchetta sembra quasi volare! Arriviamo al primo stop dove possiamo ammirare i magnifici fenicotteri arancioni. Sono splendidi e davvero maestosi, quando ci avviciamo troppo spiccano il volo e vederli è magnifico! Il tempo per qualche foto poi via fino alle saline!<br />Nelle saline l’acqua è 50 volte più salata dell’acqua del mare, ci immergiamo è stare a galla è davvero naturale con tutto questo sale! Che sensazione magnifica! Quando usciamo dal bagno di sale ci ricopriamo di argilla che ha ottime proprietà compresa quella di attenuare i rossori dovuti alle insolazioni. Così ricoperti di argilla dalla testa ai piedi riprendiamo la barchetta e continuiamo il nostro giro in laguna.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0068.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0068.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0103.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0103.jpg</a></div><br /><br />Purtroppo non siamo riusciti a vedere i coccodrilli ma Enzo ci ha spiegato che in questi periodi caldissimi stanno di più sul fondo dell’acqua e vengono fuori sono nei periodi meno umidi e caldi. <br />Passiamo in mezzo a tantissime Mangrovie, di cui vediamo anche il seme, passiamo in messo ad un’acqua dorata e ancora ad un’acqua rossa. Abbiamo visto un granchio preistorico, che non fa assolutamente nulla. Impressionante, mai vista una cosa del genere!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0138.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0138.jpg</a></div><br /><br />Come ultima tappa fermiamo nel Golfo del Messico, dove le minacce della marea nera sono distanti 6000 km: acqua cristallina da far girare la testa e che arriva alle caviglie, pellicani che fanno la pennichella in una piccola spiaggettina in mezzo al mare e tanta natura intorno a noi. Ci sembra davvero di sognare.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0159.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0159.jpg</a></div><br /><br />Compreso nel prezzo del tour c’è anche il pranzettino al paesino di Rio Lagartos, tutto a base di pesce. Qui ho provato il famosissimo HABA NERO, non l’avessi mai fatto. E’ una loro salsa molto piccante, ma davvero molto. Mi sembrava che mi andasse a fuoco la bocca, povera me!<br />Finito il pranzo riprendiamo il pullman e ci dirigiamo verso EK BALAM (EK=nero BALAM=giaguaro), un gioiello archeologico nascosto nella selva. Davvero bellissimo, mi ha rapito il cuore. Oltre le mura, all’arco, al palazzo ovale, al campo del gioco della pelota, arriviamo alla piramide, ricca di bassorilievi davvero unici e bellissimi. Su questa piramide si può salire fino in cima e non manchiamo assolutamente a questa meravigliosa esperienza! La vista dalla cima è da togliere il fiato! Si suda molto e c’è da stare attenti soprattutto nella discesa, ma ne vale assolutamente la pena. Visita poi all’acropoli poi via ancora in pullman per raggiungere un piccolo villagio maya di cui purtroppo non ricordo il nome (ma dovrebbe essere prevista per tutti i tuor di questo tipo).<br />Arrivati al villaggio sono tanti i bambini che ti vengono incontro, noi non lo sapevamo ma un’altra coppia aveva portato dei cereali kellog’s e sti bambini erano davvero felicissimi.<br />Un po’ più triste la scena che ci si è parata davanti appena entrati nella zona del mercatino: almeno una 50ina di bambini tutti in fila, seduti sul muretto che ci aspettavano. Triste perché sembrava una scena proprio costruita per accalappiare i turisti. Abbiamo visitato una tipica casetta Maya, con nient’altro che un’amaca, una zona per il fuoco e padelle vecchie e arrugginite. La nostra guida ci aveva detto di non dare soldi ai bambini, ma piuttosto di comprare al loro mercatino. Se si danno soldi ai bambini poi loro li danno ai genitori che li usano in Alcool, invece comprando le loro cose fatte a mano li invogli a produrre di più.<br />Se andate in questo tour ricordate i Kellog’s per i bimbi ma anche tante biro. Per loro sono davvero un bellissimo regalo, per cui non una o due, almeno una 30ina di biro da distribuire ai bimbi.<br />Ho fatto due acquistino nel loro mercatino. Ho comprato una tartarughina davvero carina a 15 Pesos e una collanina con una tartaruga e delle pietrine colorate a 10 Pesos. Poi un’energade sempre da uno di loro per 20 Pesos.<br />Torniamo sul pullman e inizia il nostro viaggio di ritorno. Ritorniamo tardi, intorno alle 20.30, per cui cena e poi subito a letto, siamo davvero esausti!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0204.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0204.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0211.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0211.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0226.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0226.jpg</a></div><br /><br /><b>VENERDI’ 30 LUGLIO – COBA’</b><br />Anche stamattina sveglia presto. Io, Cristian e Omar partiamo subito per Playa del Carmen per l’affitto dell’auto alla Hertz (si trova proprio sulla Quinta Avenida, Calle 10, proprio sull’incrocio). Avevo già prenotato quest’auto tramite il loro sito dall’Italia, per cui abstava solo pagare e comprare l’assicurazione che più faceva al caso nostro.<br />Visto che ci hanno avvisato che in Messico l’assicurazione non è obbligatoria e che non è raro fare incidenti con persone che poi scappano, abbiamo deciso di fare l’assiurazione più completa, la LDW, che in pratica copre i danni, il furto e anche gli incidenti che loro chiamano “Collision”. Il prezzo di questa assicurazione è abbastanza alto (quasi 40 USD al giorno) e anche la trattenuta sulla carta di credito è alta (circa 400 USD) ma conviene essere sicuri almeno in questo senso. Per di più quello che ti trattengono ti viene subito sbloccato al momento della restituzione dell’auto.<br />In sintesi per 3 giorni con la Dodge Atos, con aria condizionata (indispensabile) con assicurazione, abbiamo speso 60 EU a testa (180 EU totali). Quando vi consegnano l’auto controllerete con loro tutti i segni che già ci sono, così quando la riportate potranno comparare e vedere che effettivamente voi non l’avete danneggiata per niente.<br />Dopo tutte le formalità legate al noleggio partiamo per Cobà!<br />Guidare in Messico è davvero facilissimo, praticamente esiste una sola strada che porta o a Cancun o a Tulum. Arrivati a Tulum poi si prende la direzione desiderata, nel nostro caso Cobà. Gli unici consigli che mi sento di dare è di rispettare i limiti, di rallentare e quasi di fermarsi ai famosi “Topes” (rallentamenti in mezzo alla strada, ben segnalati, che possono costarvi danni alla macchina se presi in velocità) e di non farvi prendere dal sonno per le strade completamente dritte!<br />Playa del Carmen dista 60 KM da Tulum e Cobà dista circa 45 KM da Tulum. E ripeto, le strade sono ben segnalate e anche ben tenute, non avrete particolari problemi a percorrerle.<br />Arrivati a Cobà parcheggiamo (costo parcheggio 40 Pesos) e, dopo una sosta in bagno (è bene lasciare una piccola mancia), paghiamo l’entrata (51 pesos).<br />Appena entrati trovete chi vorrà noleggiarvi una bicicletta o un carrettos, ma noi proseguiamo a piedi. Caldo infernale, umidità micidiale e zanzare voraci ci aspettano lungo il percorso. In pratica arriviamo al primo stop di circa un km dove ci facciamo convincere da un messicano con un carrettos a portarci in giro visto che per andare alla piramide ci vogliono ancora 4 km (più il ritorno ovviamente). Accettiamo di buon grado e così in 3 su sta bici con il carretto per la modica cifra di 130 pesos, in totale.<br />Il buon messicano ci porta per tutti i vari punti d’interesse, spiegandoci anche qualcosa quando riusciva e fermandosi per farci fare le foto. Così dopo l’osservatorio, i giardini del gioco della pelota, arriviamo finalmente alla maestosa piramide di Nohoch Mul. Anche qui si può salire fino in cima così decidiamo di andare anche per far riposare un po’ il nostro amico che ci scarrozzava in giro.<br />La salita è molto più faticosa che ad Ek Balam, i scalini più sconnessi e ripidi e c’è da stare molto attenti. Qualcuno poi lascia cadere giù una bottiglia d’acqua, una mossa molto intelligente e astuta.<br />La vista dalla cima è davvero eccezionale, foto di rito e via verso la discesa. Alla fermata delle bici (praticamente a fianco dell’entrata) paghiamo e ringraziamo il nostro amico messicano. All’uscita compriamo un gelato nel negozietto, 20 pesos.<br />Riprendiamo la macchina, facciamo il giro della laguna e via sulla strada del ritorno. Per pranzo ci fermiamo nel piccolo paesino di Francisco Uh May, in un “ristorantino” sulla strada (direzione Tulum), vicino alla macelleria, sulla destra.<br />Abbiamo mangiato pollo, riso, un’insalata tipo crauto, tortillas e 3 coche, per un totale di 80 Pesos, davvero pochissimo!<br />Rientriamo poi in hotel stanchi ma soddisfatissimi della nostra meravigliosa giornata.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0271.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0271.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0276.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0276.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0287.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0287.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0291.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0291.jpg</a></div><br /><br /><b>SABATO 31 LUGLIO – CHICHEN ITZA</b><br />La strada per Chichen Itza è lunga, e Cristian l’ha chiamata “La strada del sonno” proprio perché è tutta dritta! Per arrivare passiamo per il delizioso paesello di Valladolid, pieno di rumori, sapori e negozietti che devi attraversare per forza per arrivare al sito archeologico.<br />Il parcheggio a Chiche Itza costa 22 Pesos, mentre l’entrata è tra le più care e costa 117 Pesos.<br />Il sito di Chichen Itza a mio parere è davvero bellissimo, ma rovinato dalle migliaia di bancarelle che vi fanno pianta stabile: persone che urlano e sbraitano per vendervi souvenir, insomma un vero schifo.<br />Il Castillo è meraviglioso, è un peccato non potervi salire, ma è stupendo e suggestivo anche visto dal basso. Li intorno girano bambini che vogliono vendervi dei deliziosi fazzolettini ricamati a mano e non ho potuto non lasciarmi conquistare da una deliziosa bambina che chiedeva, timidamente, 10 Pesos per vendertene uno. Gliene ho dati 20, prendendone solo uno, mi faceva troppa tenerezza.<br />Abbiamo fatto un giro per tutto il sito, passando per la sala delle mille colonne, al tempio dei guerrieri, al campo del gioco della pelota (uno dei più grandi, è immenso!), al complesso des las Monjas fino ad arrivare al noto osservatorio astronomico dove pare che i Maya abbiano predetto la famosa fine del mondo per il 21 Dicembre 2012 (davvero suggestivo!).<br />Decidiamo di rientrare, la strada è lunga e non vogliamo viaggiare al buio.<br />Una raccomandazione all’interno del sito, se volete comprare qualcosa CONTRATTATE fino alla sfinimento. Partono con dei prezzi assurdi, ma se contrattate vedrete che riuscirete ad arrivare ad un prezzo più che onesto.<br />Io ho comprato una scacchiera bellissima (piccola) a mio papù con il calendario Maya, un braccialetto a mia mamma sempre con il calendario e idem Cristian un braccialetto simile al mio, il tutto per 300 Pesos.<br />Poi Cristian ha comprato una statuina in legno, prezzo di partenza 200 Pesos, prezzo a cui l’ha portata a casa 50 Pesos. Infine un paio di orecchini sempre con il calendario Maya, prezzo di partenza 200 Pesos, prezzo finale 50 Pesos.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0339.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0339.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0345.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0345.jpg</a></div><br /><br />Anche qui, sulla strada del ritorno prima di Valladolid, fermiamo a mangiare da una piccola famiglia messicana, prendendo pollo, maiale, tortillas a volontà, salse, riso e sempre quella loro insalata, coca cola, il tutto per 250 Pesos.<br />Al ritorno, usciti da Valladolid, purtroppo abbiamo avuto uno spiacevole incontro con la polizia messicana. Il tipo mi ha fermato con la scusa che non avevo fatto uno stop (e mi sembra molto strano ma li sul momento non potevo dirgli “che cazzo dici, messicano di m….”). Il tipo si è tenuto subito la mia patente, dicendoci che avremmo dovuto pagare una multa di 120 USD e che saremmo dovuti andare il giorno dopo a Merida a ritarare la patente. Impoponibile. Abbiamo cominciato a dirgli che l’indomani saremmo dovuto partire, che non potevamo e lui in pratica ha preteso una mazzetta raccogliendo, a suo detto, tutti i soldi che avevamo. Alla fine abbiamo tirato su 370 pesos (l’equivalente di circa 22 euro) e li abbiamo dati al gentilissimo poliziotto che alla fine faceva pure la bella faccia, come se ci avesse fatto un favore. Arrabbiati e delusi torniamo verso l’hotel. Ma decidiamo, per l’ennesima volta, di non lasciarci rovinare la vacanza da uno stupido messicano corrotto.<br />Alla sera giretto a Playa con cocktail sulla 12° avenida. Le donne, non so se solo il sabato o la domenica, nella maggioranza dei locali non pagano da bere, per cui un bel risparmio! Se potete fate anche un giretto sulla spiaggia, ci sono dei bei spettacolini con il fuoco oppure dei piccoli concerti, davvero carini!<br /><br /><b>DOMENICA 01 AGOSTO – TULUM E GRAN CENOTE</b><br />Di buona mattina finalmente partiamo per la destinazione più desiderata: Tulum Ruinas! Il parcheggio costa 40 Pesos mentre l’entrata al sito costa 51 Pesos. Entriamo e dopo una bella camminata finalmente arriviamo alla biglietteria. Vi troverete in un punto dove dovete girare o a destra (per andare verso gli hotel e le varie spiagge tra cui Playa Paraiso) o a sinistra appunto per la biglietteria. Quando uscirete dal sito, vi troverete in un qualche punto, non custodito, verso gli hotel, per cui poi per uscire del tutto dovrete tornare indietro di diciamo 100 mt per ritrovarvi poi al punto della biglietteria. Quando siamo passati noi quell’uscita non era per niente sorvegliata, per cui secondo me se entrate direttamente da li (e ci uscite) non c’è nessuno che vi guarda il biglietto… Noi non lo sapevamo per cui, da bravi turisti quali siamo, abbiamo pagato e siamo entrati (ma ora voi lo sapete….. ;-)).<br />Appena dentro mi sembrava di essere in paradiso. Pieno di palme, di verde e di queste magnifiche rovine. La particolarità di Tulum è che il Castillio è a picco sul mare, davvero suggestivo.<br />Inutile dirvi che abbiamo fatto tantissime foto a dei colori davvero bellissimi. Il mare è stupendo, la vista è ottima, il tutto è davvero particolare e ti rimane nel cuore. Il bello è che potete anche scendere per la scalinata e fare un bellissimo bagno in quest’acqua speciale e paradisiaca. Ovviamente noi non ci facciamo perdere quest’occasione e stiamo un po’ in mare per un bel bagno rilassante.<br />Ci fermiamo poi al barettino all’entrata a mangiare i panini preparati in hotel (durante la colazione) e compriamo qualcosa di fresco da bere (la coca cola va per la maggiore). Al tavolo eravamo seduti vicino ad un’arzilla vecchietta visibilmente ubriaca che ci diceva di essere stata in Italia. Ci siamo divertiti come i matti, la tipa continuava a ridere, davvero una bella esperienza!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0429.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0429.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0439.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0439.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0465.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0465.jpg</a></div><br /><br />Dopo Tulum abbiamo deciso di andare al Gran Cenote; per arrivarci bisogna prendere la strada che va Cobà, da Tulum sono circa 10 minuti di auto non di più. Parcheggio gratuito, l’entrata costa 100 Pesos.<br />Se non avete l’attrezzatura da snorkeling la potete noleggiarla. Noi ce l’avevamo per cui non vi so dire il costo del noleggio. Il Cenote è carino ma l’acqua non è azzurra come quella del Dos Ojos, ma comunque bello e l’acqua è freschissima. C’è molto verde tutt’intorno e ci sono anche delle piccole tartarughe che saltano fuori solo quando vedono un po’ di cibo.<br />Bello e tranquillo lo snorkeling tra piccoli pesci e un bel mondo sottomarino. C’erano anche in tantissimi che facevano il tour con le immersioni, sicuramente deve essere molto bello il giro in mezzo a quelle grotte, ma noi purtroppo non abbiamo esperienza per cui nulla da fare. <br />Intorno al Gran Cenote c’è anche un piccolo parco con degli animali quindi è carino anche farci un giretto, giusto qualche minuto.<br />Alla sera riportiamo la macchina alla Hertz, tutto ok, anche il check out tutto ok. Dovevamo riportarla in una zona sulla carretera, lontano dalla 5° avenida, così loro sono stati così gentili da riaccompagnarci proprio in centro con la loro auto. Gli abbiamo lasciato 20 pesos di mancia per la disponibilità!<br />Giro in centro, e poi via verso in Hotel per un tranquillo e meritato riposo!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0483.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0483.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0492.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0492.jpg</a></div><br /><br /><b>LUNEDI’ 02 AGOSTO – GIORNATA IN HOTEL E PLAZA PLAYACAR</b><br />Oggi giornata relax. Decidiamo di rimanere a rilassarci tra la piscina e la spiaggia dell’hotel, un po’ di dolce far niente ogni tanto ci vuole. Rimaniamo d’accordo con Omar di trovarci nel tardo pomeriggio per un giro al Plaza Playacar, un complesso davanti al Viva Maya, con tanti negozietti e con lo Starbucks. Giretto e pausa caffettone freddo (per me un thè freddo) da Starbucks.<br />In serata ultimo giro per Omar a Playa del Carmen, domani deve ripartire! Per cui ultimi souvenir per lui, ultima birretta insieme e via con i saluti, con la speranza e la promessa di rivederci presto. Omar è stato un ottimo compagno di viaggio, un buon amico e una buona spalla. Siamo davvero contenti di averti conosciuto Omar!<br /><br /><b>MARTEDI’ 03 AGOSTO – PLAYA PARAISO, CABANAS HEMINGWAY E TULUM PUEBLO</b><br />Arriva finalmente il tanto atteso giorno in cui dovremmo incontrarci con Alessandro! La mattina ce la prendiamo comoda, pranziamo in hotel poi decidiamo di usare i tanto famosi (e utilissimi) Collectivos. Prendiamo il taxi fino alla Carretera Federal (si è poi rivelato più comodo farsi portare direttamente alla fermata, parada, dei Collectivos, a Playa del Carmen per la stessa cifra) per 50 pesos e poi attendiamo il Collectivo fino a Tulum Ruinas per 35 pesos ciascuno, poi a piedi arriviamo fino a Playa Paraiso dove conosciamo Alessandro: che dire una persona dolcissima e gentilissima che ci ha sopportato sia per la preparazione che durante questo viaggio. Gli siamo davvero grati di tutto!<br />Abbiamo bevuto qualcosa in compagnia al bar sulla spiaggia: 2 pina colada e 2 birre 195 Pesos. Dopo gli chiediamo delle famosissime Cabanas Hemingway che tanto abbiamo sentito nominare sul forum e decide di accompagnarci in taxi (50 pesos) giusto per un giretto.<br />Inutile dire che sono davvero splendide e il luogo è davvero suggestivo! Purtroppo non c’era la titolare (Paola) ma abbiamo fatto conoscenza con le due persone che lavorano li, davvero splendide. <br />Da li prendiamo un altro taxi (50 pesos) e facciamo un giretto a Tulum Pueblo che ancora non avevamo visto. Davvero carino e suggestivo, con tanti negozietti e ristorantini. Davvero bello!<br />Parliamo molto con Alessandro che ci spiega anche un po’ la storia del luogo, per cui tutto ha un certo fascino! Arriva il momento di salutarci, con la promessa di rivederci l’indomani. Prendiamo il Collectivo proprio alla fermata a Tulum, 35 pesos ciascuno fino a Playacar e poi taxi fino all’hotel per altri 50 pesos in tutto.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0512.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0512.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0516.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0516.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0517.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0517.jpg</a></div><br /><br /><b>MERCOLEDI’ 04 AGOSTO – AKUMAL, LAGUNA YAL KU, CENOTE DOS OJOS</b><br />Questa mattina decidiamo di prendere il Collectivo alla stazione a Playa del Carmen e si è rivelata la scelta migliore visto che da li parte vuoto e non dovete aspettare sulla Carretera che ne passi uno con dei posti liberi. 30 Pesos ciascuno per arrivare ad Akumal, da li raggiungiamo Alessandro che ci stava aspettando. Arriviamo in spiaggia, bellissima da sogno e via subito per lo snorkeling!<br />Meraviglia delle meraviglie, barriera corallina a 20 mt dalla spiaggia! Cominciamo ad andare avanti fiduciosi e tra tantissimi pesci vediamo queste splendide ed enormi tartarughe marine! Mamma mia che emozione! Eravamo felicissimi e le guardavamo rapiti mangiare, nuotare e tornare a galla per prendere ossigeno. Davvero un’esperienza indimenticabile! Bellissime!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0552.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0552.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0553.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0553.jpg</a></div><br /><br />Dopo questo ottimo snorkeling e le foto di rito decidiamo di prendere un taxi per la Laguna Yal Ku, che dista qualche km da Akumal. Subito all’uscita della spiaggia ci saranno dei taxi che vi chiedono 100 pesos, proseguite più avanti e vedrete che ne troverete uno piò onesto che ve ne chiede 60 (in tutto ovviamente non a testa). Noi abbiamo chiesto di portarci alla Laguna e poi se poteva aspettare un paio d’ore per poi andare al Cenote Dos Ojos e lui ha accettato di buon grado. Il tutto, sosta compresa, 250 pesos non male.<br />L’entrata a Yal Ku costa 110 pesos. Snorkeling bellissimo, paesaggio eccezionale e tantissimi pesci! Abbiamo anche dato qualche pezzo di pane ai pesci che venivano a fiotti per mangiare, che spettacolo!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0564.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0564.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0566.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0566.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0577.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0577.jpg</a></div><br /><br />Dopo un paio d’ore alla Laguna ci dirigiamo con il nostro taxi al Cenote Dos Ojos. Paghiamo l’entrata (100 pesos) poi il taxi ci porta fino al Cenote, che dista circa 3 km dalla biglietteria. <br />Bellissimo spettacolo, entrambi i Cenote con acqua azzurrissima e freddissima, davvero bellissimi. Peccato per la presenza di mille sub che un po’ disturbavano ma è stato comunque uno spettacolo. Bello davvero e molto rinfrescante.<br />Visto che il ritorno che lo dovevamo fare a piedi, ci siamo fermati in un piccolo barettino proprio fuori dal Cenote a consumare i nostri panini (sempre preparati in Hotel) e abbiamo comprato bibite fresche: 2 birre e 1 coca cola a 60 pesos in tutto.<br />Armati di tanta santa pazienza arriviamo alla biglietteria e troviamo un collectivo che ci aspetta dall’altro lato della strada. Voliamo letteralmente e paghiamo i soliti 30 pesos fino a Playacar e i soliti 50 pesos in taxi per l’arrivo in hotel.<br />Serata tranquilla in hotel.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0584.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0584.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0595.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0595.jpg</a></div><br /><br /><b>GIOVEDI’ 05 AGOSTO – GIORNATA IN HOTEL<br />VENERDI’ 06 AGOSTO – ISLA CONTOY E ISLA MUJERES</b><br />Alle 7.30 parte il pullman per Cancun, dove dovremmo prendere la barca per Isla Contoy. Con noi vengono anche Ettore e Veronica, due romani del nostro hotel conosciuti questa settimana. Purtroppo il figlio Edoardo e la fidanzata Chiara se ne sono andati prima e non abbiamo potuto conoscerli meglio, un vero peccato!<br />Sul pullman conosciamo altre due persone, Andrea e Marta, che ci terranno compagnia sia per questa gita sia per i giorni a venire. Davvero ottime persone.<br />Arrivati a Cancun, il tempo di un caffè e di una sosta al bagno e via sulla barca che ci porterà a Isla Contoy. Il tempo è meraviglioso e il caldo, con questa brezza marina, è sopportabile.<br />Prima di Isla Contoy fermiamo nel bel mezzo del mare per dell’ottimo snorkeling sul reef: un’esperienza davvero indimenticabile. La nostra guida, Stefy, ci guida in questo labirinto di pesci e di flora marina. Vediamo tantissimi pesci di varie dimensioni e siamo sempre più emozionati man mano che vediamo un’esemplare nuovo. Dopo circa un’ora riprendiamo la parte e via diretti per Isla Contoy.<br />Che dire, il paesaggio che ci troviamo davanti è davvero meraviglioso, oltre ogni immaginazione. Una volta arrivati facciamo un giro sul Mirador per una vita eccezionale dell’intera isola e poi Stefy ci guida nel museo locale, alla laguna e alle dune spiegandoci i vari paesaggi che andremo a trovare e gli animali che abitano quest’isola meravigliosa.<br />Finalmente arriva il tanto atteso tempo libero sull’isola, per un bagno rilassante in queste acque meravigliose. L’isola ha anche un simpaticissimo ospite, una bellissima manta che si fa accarezzare e coccolare dai turisti, davvero dolcissima e meravigliosa.<br />Giochiamo un po’ con lei, poi dopo le foto di rito pranziamo tutti insieme con il famoso “pescado del dia”, riso, pollo, salsa guaca mole e nachos. Davvero un ottimo pranzo!<br />Subito dopo aver mangiato purtroppo dobbiamo ripartire alla volta di Isla Mujeres, nella quale fermeremo un’oretta, il tempo per un giretto o per un po’ di shopping.<br />Io, Cristian, Ettore, Veronica, Andrea e Marta decidiamo di girare tra le viuzze suggestive del posto, cercando magari qualcosa di caratteristico da portare a casa. Troviamo una carinissima gelateria Italiana (45 pesos un gelato 2 gusti), e scopriamo che il proprietario con la moglie scrivono proprio su Megustacancun, è proprio piccolo il mondo!<br />Purtroppo è tempo di rientrare per cui torniamo alla barca e dopo una ventina di minuti arriviamo a Cancun.<br />Ritorniamo in albergo sul tardi, intorno alle 20, per cui il tempo di una doccia, la cena e subito a letto, stanchi ma soddisfatti della giornata appena passata.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0625.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0625.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0643.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0643.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0647.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0647.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0659.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0659.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0686.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0686.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0692.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0692.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0701.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0701.jpg</a></div><br /><br /><b>SABATO 07 AGOSTO – GIORNATA IN HOTEL E COCO BONGO</b><br />Oggi decidiamo di prenderci una giornata di relax all’interno del nostro resort e mai scelta fu più azzeccata. La giornata è caratterizzata da grossi nuvoloni e <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/smiliere.gif" style="vertical-align:middle" emoid="Pioggia" border="0" alt="smiliere.gif" />, la prima giornata brutta in tutta la vacanza! Decidiamo di godercela il più possibile, sdraiati in spiaggia a leggere un buon libro insieme a Ettore e Veronica, sempre di ottima compagnia.<br />Durante la giornata poi non mancano di venire a trovarci anche Andrea e Marta con i quali ci accordiamo di vederci anche nei giorni seguenti.<br />Io e Cristian, per questa sera, decidiamo di prenotare per il famosissimo Coco Bongo: purtroppo quello a Playa del Carmen, per cercare di risparmiare un po’. Prenotiamo direttamente in hotel, dove ti vendono una prevendita che comporta il non fare la fila davanti alla locale e l’open bar fino alle 3.30 del mattino. Ci danno anche un coupon per un free gift da ritirare direttamente la. Il costo è di 55 USD a persona.<br />Arriviamo in anticipo, per cui prima di metterci in fila facciamo un giro per Playa del Carmen. Quando ritorniamo sbrighiamo tutte le procedure che comporta l’entrata e poi via per questa meravigliosa notte!<br />Il Coco Bongo è un mix di spettacoli e discoteca, davvero bellissimo. Ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo visto tanti spettacoli davvero ben recitati: Matrix, Moulin Rouge, I Pirati dei Caraibi, Madonna, Robbie Williams, Austin Powers, The Mask, e tanti altri… Costa un po’ partecipare ma ne vale davvero la pena. E’ stato un divertimento unico e intenso, da provare assolutamente!<br />Rientro intorno alle 4 del mattino e via a nanne, non prima di aver letto un paio di capitoli del nostro libro!!!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0712.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0712.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0726.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0726.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0752.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0752.jpg</a></div><br /><br /><b>DOMENICA 09 AGOSTO – PASSEGGIATA NELLA SPIAGGIA DI PLAYACAR</b><br />Sveglia abbastanza tardi, i nostri amici (Ettore, Veronica, Andrea e Marta) sono andati ad Akumal, essendoci noi già stati decidiamo di rimanere in hotel per un giretto lungo il litorale di Playacar.<br />Facciamo un giro alle famose “piscine naturali” di cui tanto ci parlavano Andrea e Marta. Per arrivarci bisogna passare tutti i resort (direzione opposta a Playa del Carmen) e arrivare fino in fondo. Non c’era nessuno, il paesaggio era bellissimo e incontaminato e abbiamo fatto il bagno in questa specie di piscina tra gli scogli, dove si alternano correnti fredde e calde. Davvero una bella esperienza!<br />Ritorniamo poi in hotel dove re-incontriamo i nostri amici e ci accordiamo per un giro a Playa del Carmen in serata.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0761.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0761.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0772.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0772.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0776.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0776.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0778.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0778.jpg</a></div><br /><br /><b>LUNEDI’ 10 AGOSTO – PIRAMIDE E LAGUNA MUYIL</b><br />Oggi con Ettore e Veronica decidiamo di andare a vedere una piramide che nessuno conosce (davvero nessuno, nemmeno i messicani), per cui ci dirigiamo alla stazione degli autobus ADO (in taxi 50 pesos) e compriamo il biglietto. Sul biglietto troverete scritto Chunyaxe, non Muyil. Questa piramide si trova a circa 15 km da Tulum Pueblo, direzione Punta Allen.<br />L’autobus ci lascia proprio sotto il cartello Muyil, attraversiamo la strada e subito troviamo la direzione per la piramide. Qui c’è da fare una piccola premessa. Per l’entrata verso la laguna abbiamo speso 50 pesos a testa, poi in teoria se ne pagherebbero altri 40 pesos a testa per vedere il Castillo. Noi non lo sapevamo, per cui abbiamo pagato solo i 50 pesos e abbiamo visto tutti e due, controlli zero per cui non abbiamo avuto nessun problema.<br />Il Castillo è piccolo ma si può salire in cima, è carino per delle foto e per vedere qualcosa che gli altri turisti non vedono mai (grazie ad Alessandro per la dritta!).<br />Finito di vedere il Castillo prendiamo una strada sterrata che porta fino alla laguna. Li troverete dei barcaioli che vi vendono le escursioni in laguna ma noi ne abbiamo fatto a meno. Qualche foto al pontile e alla laguna, e foto dal mirador li vicino e via, sulla strada del ritorno.<br />Tra l’altro abbiamo scoperto che prendendo la strada, appena dopo il cartello Muyil, dove c’è la fermata dell’autobus sulla sinistra, si può tranquillamente arrivare alla laguna senza pagare nessuna entrata, e volendo poi prendere la traversa a metà sulla sinistra per andare al Castillo (nessuno controlla). Se avete la possibilità potete provare anche questa via.<br />Al barettino (chiamarlo bar è un parolone) vicino alla fermata compriamo una coca cola in bottiglietta a 10 pesos e aspettiamo il Collectivo. Scelta sbagliatissima, ferma a Tulum Pueblo e abbiamo dovuto pagare 30 pesos a testa per fare 10 km, pessima scelta, vanno a zone si vede.<br />Da li riprendiamo un collectivo per arrivare a Xpu-Ha, altri 30 pesos. L’entrata per la spiaggia di Xpu-Ha costa 25 pesos, ma la strada per arrivarci è lunga. Erano le 2 del pomeriggio, il sole picchiava da matti, per cui decidiamo di non proseguire, troppo lontano e troppo caldo.<br />Si ferma un taxi che ci offre il ritorno fino al Reef Playacar per 150 pesos in 4 persone. Ottimo direi (sarebbero stati altri 30 a testa con il collectivo e 50 per il taxi per cui ottimo così).<br />In serata io e Cristian torniamo a Playa del Carmen per gli ultimi acquisti. Salutiamo questa meravigliosa cittadina e ci prepariamo alla partenza.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0779.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0779.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0784.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0784.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0811.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0811.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0812.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0812.jpg</a></div><br /><br /><b>MARTEDI’ 10 AGOSTO – PARTENZA</b><br />Il giorno della partenza è ormai arrivato. Dobbiamo lasciare la stanza alle 12 per cui la mattina la passiamo tra la spiaggia e la piscina, torniamo in stanza per le 11 per gli ultimi preparativi, doccia e poi via a pranzo.<br />Ci vengono a prendere per portarci a Cancun alle 14.50, arriviamo al banco del check-in alle 16 e purtroppo questa volta ci tocca di pagare 50 euro per i kg in più che abbiamo in valigia. E’ una vergogna, in due settimane non possono pretendere che uno non si porti nulla da vestire e nemmeno un souvenir. Ma va beh, va bene così, anche questa volta.<br />Il volo è stranamente puntuale così partiamo alle 19.15 circa alla volta di Milano Malpensa. Arriviamo a destinazione alle 12.30, puntualissimi. Anche durante questo volo ci hanno servito una cena discreta e una colazione vergognosa, a solo un’ora dall’atteraggio. <br /><br />L’esperienza è stata davvero tra le migliori mai passate. Siamo stati bene e abbiamo vissuto dei momenti davvero indimenticabili.<br />Il nostro hotel era davvero ottimo, cibo assolutamente buono, ristoranti ottimi, pulizie e servizio davvero ok. Siamo rimasti davvero contenti di tutto. Ci sono 2 piscine, di cui una con il bar: questa soprattutto si riempie di gente, per cui l’acqua diventa caldissima e c’è pieno di persone che beve e che si impadronisce degli sgabelli in acqua.<br />Abbiamo incontrato tante persone davvero belle, che ci hanno fatto passare dei bellissimi momenti: Omar, Alessandro, Edoardo, Chiara, Ettore, Veronica, Andrea e Marta. Speriamo di poter rivedere tutti al più presto!<br /><br /><b>CONSIGLI UTILI</b><br />- I taxi non usano il tachimetro, vanno a un tot a zona, di solito partono da 50 pesos, per cui tutto normale. Trattate se vedete che qualcosa non quadra.<br />- Trattate con tutti e per tutto, qui partono da prezzi altissimi per poi arrivare alla cifra giusta per un souvenir o qualsiasi altra cosa.<br />- Se vi ferma la polizia non fatevi prendere dal panico. Purtroppo le targhe delle auto a noleggio sono rosse, mentre quelle dei messicani sono verdi. Appena vedono che siete turisti vi fermano e vi chiedono la mazzetta. Il mio consiglio è di mettere da parte qualche soldo e far vedere che avete solo quelli (non vi possono perquisire), almeno limitate il danno. Noi il problema l’abbiamo riscontrato solo nei dintorni di Valladolid, per cui prestate particolare attenzione ai segnali e ai limiti (anche se loro vi possono fermare anche con una pessima scusa).<br />- Cercate di pagare tutto in pesos, la loro moneta locale. Scambiate i soldi in centro a Playa del Carmen, dove li comprate al prezzo migliore.<br />- Se dovete fare bancomat andate nelle banche (ce n’è una anche al Plaza Playacar), noi ci fidavamo poco di quelli sparsi lungo la 5° avenida.<br />- I collectivos sono il mezzo più conveniente e veloce per spostarsi come i messicani. Basta un attimo capire il meccanismo e siete a posto!<br /><br />Spero di aver detto tutto, scusate per la lunghezza ma ho voluto mettere tutto quello che mi ricordavo. Come vedete anche con una vacanza All Inclusive se ne possono vedere di cose, noi non eravamo praticamente mai fermi e ci siamo divertiti un mondo.<br />Se avete domande non esitate a chiedere, sono a vostra completa disposizione!<br /><br />Baci<br />Monica & Cristian<br /><br />]]></description>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 15:02:15 +0200</pubDate>
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		<title>insegnare italiano nel D.F</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5795</link>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti,<br /><br />sono nuova del forum e lo trovo davvero molto interessante e utile. Avrei voluto scoprirlo prima, prima di partire per il Messico, 4 mesi fa, ma come si dice "meglio tardi che mai" <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/smile.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":)" border="0" alt="smile.gif" />)!<br /><br />Mi presento. Mi chiamo Francesca, ho 25 anni (in realtà sono alla soglia dei 26...) e vivo a Roma. E come tutti voi sono innamorata del Messico e dei messicani, ad essere sincera di uno in particolare :-)))!<br /><br />Lui al momento sta lavorando nel D.F ma tra un anno ha intenzione di tornare qui in Europa per fare il dottorato di ricerca. Un anno è infinitamente lungo per questo mi chiedevo se potessi andare a vivere qualche mese nel D.F ed insegnare italiano. Non ho la laurea in lettere (sono laureata in Conservazione dei beni culturali....no comment!) ma ad ottobre vorrei sostenere l'esame DITALS per l'insegnamento dell'italiano a stranieri ed inoltre ho già avuto modo di insegnare ad una comunità di sudamericani qui a Roma. Naturalmente parlo un ottimo spagnolo con accento messicano ed ho un buon livello d'inglese. Volendo ho lavorato anche come cameriera durante gli anni universitari ma mi è sembrato di capire che fare la cameriera nel D.F non sia proprio raccomandabile.<br /><br />Si accettano consigli di qualsiasi tipo.<br /><br />Grazie,<br /><br />Francesca]]></description>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 16:53:57 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5795</guid>
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		<title>Vi ringrazio tutti</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5758</link>
		<description><![CDATA[Grazie di cuore a tutti voi, per i consigli che mi avete dato per intraprendere questo bellissimo viaggio.<br />Quindi grazie a Sandrokan, ad Alessandro, a Camilla, a Paola, a Jonny, a Soloblues, e a tutti quelli che hanno contribuito in questa meravigliosa esperienza.<br /><br />Al mio ritorno non mancherò di mettere un diario di viaggio, le foto (milioni di fotografie!) e anche i resoconti dettagliati delle varie esperienze vissute.<br /><br />Siete davvero un bellissimo gruppo, siete indispensabili e disponibilissimi. Vi ringraziamo davver di cuore!<br />A prestissimo! Se riesco vi darò notizie anche in diretta!<br /><br />Baci baci<br />Monica e Cristian]]></description>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 13:30:19 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5758</guid>
	</item>
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		<title>Vendere pizza al trancio</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5775</link>
		<description><![CDATA[<!--fonto:Tahoma--><span style="font-family:Tahoma"><!--/fonto-->Salve a tutti, come state? Sono trascorsi ormai 6 mesi dal mio arrivo a Playa del Carmen e devo dire che me li sono proprio goduti tutti. E ho tutta l'intenzione di continuare così. Detto questo, vorrei chiedervi un piccolo favore, rivolgendo una semplice domanda a chi magari sa come funziona il discorso 'aprirsi qualcosa in Messico'. Mio fratello fa un ottima pizza al trancio e vi dico che è davvero buona e vorrebbe provare a lanciarla sul mercato aprendo un piccolo chiosco in centro, magari sulla quinta. Non credo gli manchi il denaro per farlo ma sappiamo poco o nulla riguardo moduli e permessi. Qualcuno può indirizzarci sui primi passi da compiere? Ora la stiamo facendo in casa e la vendiamo ai vicini del quartiere che sembrano gradire. Non sappiamo se la cosa sia legale o meno ma molti messicani lo fanno. Allora posso contare su un piccolo aiuto da parte vostra? Grazie a tutti per l'attenzione.<!--fontc--></span><!--/fontc--><br /><br /><!--fonto:Tahoma--><span style="font-family:Tahoma"><!--/fonto-->[/font] <br /><br />[font="Tahoma"]Perdonate il piccolo OT, ma per andare un paio di giorni in Belize e rinnovare così il visto turistisco serve vaccinarsi? Grazie!<!--fontc--></span><!--/fontc--><br /><br />]]></description>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 08:22:17 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5775</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Utenti in partenza....</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=194</link>
		<description><![CDATA[ciao a tutti...<br /><br />sto per partire per il mexico (il 15 gennaio) per fare un tour simil-organizzato da città del messico a cancun...<br /><br />mi sono un po' informato su tutto, anche grazie a voi....mi restano però dei dubbi....potete aiutarmi in merito??<br /><br />1  per ricaricare telefono e macchina fotografica, mi basta solo l'adattatore per la spina (quello con le lamelle) o devo proprio comperarmi un trasformatore o aggeggio del genere??<br /><br />2  ma a città del messico e sull'altopiano centrale che temperature avremo più o meno tra 15 giorni?? poi a cancun so che la temperatura si alza...ma prima??<br /><br />3  se devo prelevare dei pesos tramite sportello automatico con la mia carta di credito, come mi comporto? funziona come in italia??<br /><br />4  staremo in alberghi delle più grosse città...pensate che si possano trovare facilmente degli internet point??<br /><br />...bhe...adesso con tutti i dubbi che ho in testa non mi ricordo quelli importanti...se mi sovviene riscrivo di nuovo...<br /><br />aiutatemi per favore....e grazie anticipatamente...spero di rimanere contagiato da questa famosa polvere del messico in modo da poterci ritornare poi, con calma, a modo mio...<br /><br />farewell<br /><br /><br /> <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/7_6_5v[1].gif" style="vertical-align:middle" emoid="go!" border="0" alt="7_6_5v[1].gif" />]]></description>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2005 17:56:44 +0100</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=194</guid>
	</item>
	<item>
		<title>ISLA CONTOY o HOLBOX????</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5735</link>
		<description>Ciao a tutti, quale di queste due isole mi consigliate di vedere??? E vorrei sapere, oraganizzano gite x Isla Mujeres e una delle due isole tutte in un giorno????</description>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 20:42:14 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5735</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Viaggi Messico - della passione un lavoro</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5762</link>
		<description><![CDATA[Salve a Tutti , è da un po' che sono off-topic e non mi faccio vivo in quanto il sogno messico era stato archiviato nel cassetto causa finanze strette (la famosa cintura tirata), e tutte le volte che ne sentivo parlare ed ero intrappolato qui in Italia mi si spezzava il cuore... <br />Premetto che ho vissuto a Playa del Carmen 2 volte, la prima esperienza di circa 8 mesi e la seconda poco meno di 4 (2006 e 2009).<br />Al momento ho un lavoro in Italia che mi retribuisce per circa 200 giorni l'anno e dato che Amo il Quintana Roo e farei di tutto per andarci ogni qualvolta possibile vi chiedo consigli su come potrei sviluppare questa idea....<br /><br />Dato che le finanze sono esigue,vorrei viaggiare autofinanzinanziandomi e guadando qualcosina<br />portando per circa 1/2 mesi l'anno turisti italiani a conoscere le meraviglie dello Yucatan, quindi organizzare tour di circa 2 settimane ciascuno (in totale n.3/4 all'anno) con gruppi dai 15 alle 30 pax.<br /> Conosco molto bene i luoghi in questione avendoci abitato e avendo lavorato sia in hotel che in agenzie di tour locali a Playa del Carmen, mi piacerebbe sviluppare tour molto particolari che di certo sul bancone delle agenzie non si trovano, ora..... Piccolo problema , non ho la minima idea se posso farlo e nel caso come ,per essere in regola dal lato burocratico in Italia considerato che non ho lauree o varie in materia turistica...<br /><br />Nel caso:<br />Il lato Promozionale (sito etc.etc.) è ok<br />Il lato progettazione Tour è ok<br />Il lato professionale è k.o..<br /><br />Dato che i 200 giorni lavorativi che svolgo ora sono retribuiti come collaborazione a progetto, Parlando con il commercialista mi consigliava di aprire la partita iva e portare tutte le attività che svolgo a regime, che però non me la sento molto e valuto un passo azzardato in quanto l'idea è allettante ma dal lato pratico non so quanto  mi permetterà di mettere da parte ogni viaggio organizzato...... ancora non mi è per nulla chiara la calle da percorrere per realizzare questo sogno, l'amore per lo Yucatan  potendo contare  però anche sul Pane giornaliero!<br /><br />Spero esista una strada acessibile che ad oggi non vedo!<br /><br />Qualcuno di voi ha pareri,consigli,idee,soluzioni o dritte in proposito???<br /><br />Gracias a todos de antemano!]]></description>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:22:02 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5762</guid>
	</item>
	<item>
		<title>JETAIRFLY</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5358</link>
		<description>ragazzi ma avete visto i prezzi di questa compagnia??? ci son voli a 400 euro A/R e forse anche meno! bisogna mettere in conto le spese extra per il volo fino a Bruxelles, per il resto direi ottima...qualcuno ci ha già viaggiato?</description>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:45:33 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5358</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Cambio €uro-Pesos</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5766</link>
		<description><![CDATA[Salve a tuttiiiii, siccome tra pochi giorni sarò in messico vorrei delle informazioni riguardo al cambio, che differenza c'è tra cambio in agenzia o prelievo in bancomat??? sè cè la differenza vorrei sapere di quanto è............. chiedo questo perchè ho un bancomat che mi permette di effettuare un solo preliveo di 250 €uro e ad ogni prelievo pago 5 €uro di commissione quindi 10 prelievi pagherei 50€uro di sole commissioni, per questo voglio sapere di quanto è la differenza così mi rendo conto che se porto soldi liquidi perdo più o meno di 50 €uro, grazie mille e VIVA MEXICO!!!]]></description>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 13:29:15 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5766</guid>
	</item>
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