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	<title>Racconti delle Vostre vacanze</title>
	<description>I diari di viaggio degli utenti</description>
	<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php</link>
	<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 01:47:26 +0200</pubDate>
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		<title>eccoci qui, siamo tornati</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5874</link>
		<description><![CDATA[Eccoci qui.<br />Il nostro viaggio è terminato, ed il Messico, così lontano, lo sentiamo veramente vicino. La sindrome da Costa Crociera ci attanaglia, e per avere il gusto del ricordo, vi racconterò come è andata.<br /><br />Partenza 10 agosto, con una macchina a noleggio ci rechiamo a Fiumicino alle ore 4.00 poiché il nostro volo parte alle 6.30.<br />Amsterdam – Città del messico – Cancun<br />Alle 9.00 circa arriviamo ad Amsterdam, lasciamo i bagagli a mano al deposito dell’aeroporto, e con la metro raggiungiamo il centro città, dove scorazziamo fino a mezzogiorno inoltrata, mangiamo patatine fritte e maionese, buttiamo un occhio ad un sexy shop, e poi di nuovo in metro per raggiungere l’aeroporto di Schiphol.<br />Controlli, body scanner etc. e siamo pronti per volare, finalmente in Messico.<br />Trascorse 11 ore arriviamo a Città d.M., siamo stanchi ma dobbiamo recarci ai voli nazionali per Cancun, prendiamo un autobus (la monorotaia si era rotta, macchissenefrega!!) e raggiungiamo il gate, 2 ore di attesa e siamo finalmente in aereo. Non sentiamo neanche il decollo per quanto siamo stanchi, e in due ore siamo finalmente a destinazione.<br />Scendiamo che è mezzanotte passata, sono quasi 30 ore che siamo in piedi (macchissenefrega!!), al controllo spingo il bottone e si accende il bottone rosso, rapido smontamento di valigie, e via. Tutto a posto. Fuori c’è la macchina che avevo prenotato dall’Italia, E’ l’1.30 quando arriviamo in camera. E’ tempo di dormire.<br />Siamo all’Hilton di Cancun, ottimo albergo visto il nome, dove ci fermeremo per 4 notti, compresa quella di arrivo. <br />Premetto che avevamo lavorato fino all’ultimo momento, che sommandosi alle trenta ore di viaggio, avevamo terribilmente bisogno di riposarci. L’Hilton è uguale in tutto il mondo è un ottimo hotel, ma il mare di Cancun ha un colore incredibile, sembra latte, è caldo, ed ha un moto ondoso ideale per lasciarsi cullare facendo il morto a galla.  Trascorriamo tre giorni interi spalmati tra la spiaggia, eccezionale, la piscina, fenomenale, e il boschetto di palme con relative amache all’interno dell’hilton.  E qui ho conosciuto le amache.<br />I messicani ci dormono tranquillamente, e anche io durante gli spostamenti ho avuto la possibilità di dormirci, son comode, coccolose, e dondolanti; ma che bellezza.<br />La sera dall’Hilton ci spostiamo con l’autobus ad andare, e con il taxi a tornare.<br />La prima sera andiamo a Cancun downtown. Arriviamo, dopo varie peripezie, all’Ayuntamiento, di fronte c’è una zona caratteristica con piccoli negozi, e ristorantini.<br />Mangiamo pollo con fagioli, riso e altre salse più o meno piccanti, il tutto accompagnato da birra Vittoria (la migliore che ho assaggiato) bella fredda. Scambiamo due chiacchiere con un avventore di Merida, facciamo un giro nei negozietti acquistando qualcosa contrattando il giusto, e finalmente ci sentiamo in Messico.<br />Il giorno ci trastulliamo nell’hotel gustando le comodità e gli agi che una struttura come questa offre.<br />Le sere successive andiamo a mangiare vicino al Coco Bongo, qui è tutto molto turistico, si spende da turisti e si mangia anche bene.<br />Il 14 mattina siamo finalmente pronti per metterci in viaggio, andiamo a ritirare la macchina alla ZIPP CAR (boh!!) ci danno una TOYOTA AVANZA (esemplare unico in tutto il mondo che mi pregio di aver guidato sulle strada dello Yucatan), sembra la macchina di topolino, è omologata per 6 posti, ci entriamo appena in quattro,  ma va bene così, alla fine si rivelerà anche comoda oltre che affidabile.<br /><br />Partiamo alle 11.00 diretti Chichen Itza, dove arriviamo dopo un paio d’ore, dopo aver percorso la autostrada a pedaggio. <br />L’autostrada è circondata dal verde, ma non dal verde come lo intendiamo in europa, caspita, la vegetazione arriva fin sull’asfalto. Ogni tanto incontriamo degli uccelli enormi (forse avvoltoi?) che se ne stanno tranquilli fino a che non arriviamo noi, e dei simil risciò spinti da messicani che non si capiva da dove venivano e dove andavano. Arriviamo così a Pistè, intorno l’ora di pranzo, un caldo bestia e tanto sole. Pistè sonnecchia, e non c’è nessuno per strada. Il tempo di prendere le stanze al Dolores Alba, Hotel a 3 km dal sito, ci sediamo per mangiare qualcosa, che giù un po’ d’acqua a secchiate. La vista dell’acqua ci rinfresca solo mentalmente perché dopo riesce un sole con tanta umidità (macchissenefrega), ma noi siamo già al sito di Chichen, che con due ore di tempo riusciamo a visitarcelo quasi tutto.<br />Non ho provato particolari emozioni visitando il sito,anche se era la prima volta al cospetto della cultura maya, molto probabilmente perché era pieno di gente, tanti distesi sull’erba che boccheggiavano per il caldo, altri affannavano tra il Castillo e il campo della Pelota. Prima di uscire ci fermiamo alle bancarelle per acquistare alcune magliette di cotone, non me la sento neanche di star troppo a contrattare, con 200 pesos ce ne prendiamo 3, non so se è tanto o poco, ma mentre siamo lì mi accorgo che le donne con cui stiamo parlando sono piccole e proporzionate, un colorito scuro, e mi rendo conto che sto parlando con i veri discendenti maya, questo mi emoziona più del sito stesso. Torniamo in albergo, dove ci ristoriamo per qualche ora e alle 19.30 siamo di nuovo al sito per vedere lo spettacolo di luci e suoni in notturna.<br />La serata è bellissima calda e stellata, lo spettacolo è emozionante, capiamo poco, giusto l’essenziale, il tutto ha un aspetto completamente diverso dal giorno. E’ veramente emozionante. Assolutamente da vedere.  Alla fine ce ne andiamo accompagnati dalle lucciole, che in un primo momento avevo scambiato per stelle cadenti, che i messicani chiamano Aluz (per loro sono i folletti maya, e ci credono, e io dico perché no?!!!). La gente era poca, non c’era folla e il sito al buio ha acquistato un’aurea di magia che di giorno è difficile cogliere.<br />Felici rientriamo, frugale cena in hotel a bordo della piccola piscina, scambiamo due chiacchiere sonnacchiose prima di andarcene in stanza a dormire.<br />E’ ferragosto, ma per noi è un giorno come un altro, prendiamo la macchina salutiamo l’hotel, e via direzione Merida – Campeche. Qui arriviamo dopo poco più di 3 ore, continuiamo a viaggiare sull’autostrada, è comoda e anche bella, il verde non finisce mai di stupire.  Prima di arrivare a Campeche incontriamo un posto di blocco dell’esercito, uno dei tantissimi controlli che abbiamo avuto durante il viaggio. E’ il primo controllo, e mi preoccupo un pochino, visto che i “giovani” ti fermano spianandoti davanti un fucile. Si dimostrano, invece, cordiali e dopo averci controllato i documenti e l’auto, ci danno informazioni sulla nostra destinazione: Campeche.  Arriviamo giustappunto all’ora di pranzo, c i ricordiamo che è ferragosto e ce ne andiamo a mangiare. Mangiamo bene, paghiamo il giusto che per noi è scandalosamente poco (600 pesos in 4), e ci andiamo a prendere una stanza in albergo.  L’albergo è una bomboniera, ha un cortile interno con un ballatoio al livello superiore impreziosito da piante di vario genere ove si aprono le camere.  Mi ricordava il cortile dove Zorro saltava sul cavallo e sfuggiva per l’ennesima volta al sergente Garcia.  Se vi trovate, andateci.<br />Il pomeriggio il sole fa posto a tante nuvole che scaricano per mezz’ora tanta acqua,(macchissenefrega) noi ce andiamo a passeggiare, prima piedi a fare un giro tra le case color pastello, poi dalla piazza principale parte un tour con bus scoperto per la città. Ogni tanto cade qualche goccia, ma serve per rinfrescarci, giriamo la città con la guida che parla in spagnolo, capiamo poco ma apprezziamo moltissimo specie la vista dal Forte san Miguel (o san Filipe?), uno dei bastioni di guardia antichi della Città. La storia della città è affascinante, parla di pirati e di conquiste,  per chi la vuole conoscere… ci sono guide migliori di come io la racconterei.<br />La sera ce ne andiamo a mangiare in un ristorante ricavato sul ballatoio del palazzo principale della Piazza Centrale. Riprende a piovere, è un po’ più fresco, noi siamo allegri ridiamo e giochiamo e nel frattempo ci gustiamo la bellezza della piazza e della chiesa illuminata che troneggia sulla piazza stessa. E’ domenica sera tanti sono a messa, ed alla fine tutti escono dalla chiesa riversandosi nella piazza con gli schiamazzi dei bambini che giocano e si rincorrono.<br />Dopo una lunga  passeggiata a piedi, ritorniamo in hotel (la bomboniera.. di Zorro), e ce ne andiamo a dormire soddisfatti.<br />E’ mattino, la colazione si fa nel cortiletto tra le piante il sole è ancora basso, il caldo è gradevole la colazione pure. Zorro non si vede, ma noi andiamo via. E’ lunedì 16, ma per noi sembra che sia passato un anno da quando siamo partiti. Prendiamo una strada che costeggia la costa, non c’è nulla di particolare, ma alla fine è tutto particolare. Iniziamo a capire, le catapecchie che vediamo lungo la strada non sono solo indice di povertà, ma indice di una povertà vissuta con grande dignità, che alla fine non sembra più tale. I tetti di lamiera, i cortili invasi da suppellettili e galline, le amache che intravediamo dal di fuori, che all’inizio ci avevano un po’ impressionato, stanno diventando sempre più un qualcosa di normale. Incontriamo i bambini che escono da scuola, da scuole lontano da tutto e tutti, eppure vediamo bambini, ragazzi, con le loro camicie bianche pulitissime che entrano in quelle case che noi pensavamo per indigenti. Caspita!! Siamo noi a dover cambiare modo di pensare e di misurare il benessere con criteri diversi. Ci dirigiamo verso Escarcega. Dove facciamo una sosta, per prenderci un caffè, magari all’americana (lungo e insipido). Come ci sediamo ci viene suggerito di berci il cocco. Non l’abbiamo mai bevuto e acconsentiamo. Ci arrivano 4 cocchi con un buchino sopra dove è infilata la popote (la cannuccia). Macchebbuono, prima ce lo beviamo poi ce lo aprono e raschiando la polpa la condiscono chi con sale e limone, chi con chili… uhm una bontà!<br />A quel punto ci mangiamo un po’ di frivole salse varie, salsiccette, pizzzelle di mais..- etc. alla faccia del caffè, che però alla fine mi prendo e sorseggio, soddisfatti ci rimettiamo in auto direzione Calakmul.  Arriviamo all’hotel Puerta Calakmul, distante 60 km dal sito e 50 km dal centro più vicino. L’hotel è un insieme di cabane in mezzo alla giungla. Emozionante, caldo umido, poche zanzare, perlomeno, meno di quante mi aspettassi, poca gente (una ventina ) uno scorpione, una vedova nera e qualche altro insetto sconosciuto. Insomma nella giungla il minimo che ti aspetti è di incontrare mowgli, baghera, o che altro, qualche insetto è poca cosa. Andiamo a Xpujil (50 km) a fare rifornimento di alimenti per il giorno seguente, acqua, soprattutto, e qualcosa per la colazione più qualche stuzzichino per il dopo cena e per il viaggio del giorno dopo.<br />Torniamo nella nostra capanna, e dopo un po’ va via la corrente, inizia anche a piovere, nonsolochissenefrega, ma è anche suggestivo.  Ci ritroviamo tutti nella capanna maggiore  dove si beve, mangia, oppure semplicemente si sta. Tra una partita a carte una chiacchiera tra il serio e il faceto arriva l’ora di cena, e poi ce ne andiamo a dormire. Abbiamo previsto di svegliarci presto per stare alle 8 al sito, ove occorre poco più di un’ora di macchina .<br />La notte la trascorriamo senza problemi con le zanzare, con l’umidità e qualche altro disagio a piacere, dormiamo un bel sonno profondo e alle 6.30 siamo pronti con i nostri bagagli a ripartire.<br />La strada per Calakmul alle 7 di mattina percorsa in solitudine è da :LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE. Una leggera nebbiolina confonde i contorni degli alberi, la strada si snoda in mezzo alla giungla più giungla, uccelloni dalla forma di pavoni coloratissimi ci tagliano la strada, il silenzio è rotto solo da stridi e versi vari. Dopo poco più un’ora arriviamo al sito.  Ci cospargiamo di antizanzare, e con abbigliamento appropriato, ci dirigiamo all’entrata, e dopo aver pagato firmiamo su un  book registrando la nostra presenza al sito. Prima di noi abbiamo visto una coppia di spagnoli che erano con noi  nelle cabane, non li rivedremo più.<br />Calakmul ti toglie il fiato in tutti i sensi. Quando spompato arrivi sulla sommità del castillo e mentre cerchi di mettere a fuoco ciò che hai davanti appena il postumo dello sforzo appena intrapreso te lo consente, la vista è mozzafiato. Tra gli alberi appaiono le costruzioni del sito, gli alberi, o meglio, la giungla si stende a vista d’occhio, fino in Guatemala. Calakmul nel momento del suo massimo splendore, circa 800/900 anni fa, contava 200.000 abitanti, ora è sepolta dalla vegetazione, ed è veramente una visita emozionante.  Impieghiamo poco più di due ore, ma non riusciamo a girarla tutta, il caldo inizia a essere soffocante. Pensiamo di riprendere la strada per l’uscita, quando sopra noi sentiamo un forte rumore di fronde, guardiamo verso l’alto e vediamo la cima degli alberi muoversi scompostamente. Le scimmie, prima una poi due poi… boh 6 o 7 che saltano da un ramo ad un altro con dei balzi piuttosto lunghi, che spettacolo!!!!!!!!!! Da buoni turisti rimaniamo in silenzio per non disturbarle, ma scattiamo foto a ripetizione e facciamo un film alla NatGeo.<br />OK, si riparte, andiamo a prendere la AVANZA, nel senso della macchina in più, nel senso che avanzava agli ingegneri nipponici che l’hanno confezionata, e ripartiamo alla volta di Bacalar.<br />All’arrivo a Bacalar c’è una porta all’entrata del paese di recente costruzione con scritto BACALAR EL PUEBLO MAGICO.  Non so perché è magico, ma la cittadina di Bacalar è adagiata sulle rive di un lago vicino al mare e, a quanto ho capito anche comunicante. Il lago è, naturalmente, di acqua dolce. C’è un Forte San Felipe (o San Miguel?) a guardia della spiaggia, e un cenote azul, che è un piccolo laghetto, niente  a che vedere con i cenote che si incontreranno più a nord, ma con un ristorantino, quieto, rilassante, anche con tanta gente sempre molto tranquilla, dove ci facciamo un bagno fresco e riposante. Siamo in acqua a ristorarci ed inizia a piovere, macchissenefrega, anzi ma che bello!!!! Rimaniamo due notti presso l’Hotel Bacalar, che è proprio sull’acqua, il ritmo è cadenzato, lento e sonnacchioso da “luogo di laguna”. Durante la permanenza ci facciamo anche un giro a Chetumal, non c’è niente di importante ma è la città più importante nel raggio di 250 km, oltre a fare da confine con il Belize.<br />Ripartiamo, la prossima tappa è a sorpresa, all’ultimo momento decidiamo di andare a visitare Mahauhal. Una piccola località sul mare, tipica caraibica, fuori dalle rotte turistiche. Più di 50 km di strada principale,la 307, poi un bivio a destra e altri 60 km verso Mahauhal. Dopo 10 km circa solito posto di blocco dell’esercito, con tanto di casermetta infrattata tra gli alberi, con Jeep seminascoste e sacchetti di sabbia. Solito controllo, molta cordialità alcuni sorrisi e via ci fanno passare tranquillamente. Arriviamo in paese, con un sole che è una lama bollente. Ci facciamo tutta la strada che passa nel paese, circa 600 metri, dopodiche le case finiscono, la spiaggia continua, impreziosita di tanti piccoli hotel, cabane, pub, o comunque posti dove bere e mangiare qualcosa. La strada è sterrata e non vorrei che la macchina non avanzi, nonostante il nome. Torniamo indietro e ci fermiamo davanti ad un alberghetto con annessa una caffetteria gestita da Massimo un ragazzo romano stabilitosi, qui già da un anno, insieme ad Arianna. Ci fanno un po’ da interpreti con Marisol, addetta dell’albergo che ha 6 stanze molto carine, ed è di proprietà di una coppia, giovane, di italiani, ai quali fa molta fatica dire anche buongiorno quando ti incontrano, in Italia farebbero la fame, ma lì molto probabilmente i turisti gli cascano in bocca. Massimo e Arianna, sono un amore, ci preparano sia la colazione che il pranzo, beviamo cose molto buone e rinfrescanti a base di ananas e cocco parliamo di tutto e li intervistiamo sui motivi della loro scelta ci confrontiamo, ridiamo e scherziamo, anche se devo dire che Massimo ha un grosso difetto… è laziale, però non lo sbandiera, lo confessa solo su richiesta. Ci consigliano un paio di ristoranti per la cena, tutti gestiti da Italiani. Scopriamo così che lì sperduti nei caraibi c’è una comunità di italiani, imprenditori che hanno alberghi, ristoranti , e varia attività collegate al turismo.  Ci andiamo a fare un bagno nell’acqua tiepida sotto a un sole da deserto. La spiaggia è frequentata ma calma, le palme forniscono ombra, e lungo la spiaggia corre una passeggiata detta malecon con tutti negozietti, ristoranti, bar. Sarà lunga non più di 500/600 metri. Alla fine della strada torreggia un faro.. A 4 km circa c’è un porto non accessibile ove arrivano navi da crociera americane che sbarcano frotte di turisti per qualche ora, che consumano tutto il consumabile e nel pomeriggio ripartono. Portano un po’ di confusione, ma anche i soldi che rendono felici e tranquilli i pochi abitanti, messicani, italiani, qualche americano, qualche canadese e qualche altro ancora. Il pomeriggio si annuvola e si alza un po’ di vento, dopodiché viene a piovere, a secchiate!, la temperatura si abbassa un po’, gli americani in crociera se ne vanno e il paese torna in mano ai pochi abitanti, tornando sonnacchioso, solo in apparenza, ma con tanta vitalità da scoprire. La sera andiamo nella pizzeria gestita da Michele da Foggia, che è all’interno di un albergo in costruzione, anzi in fase di rifinitura,  di proprietà di Lorenzo e di altri due soci che non conosceremo. Trascorreremo lì le due sere  in questo angolo di paradiso caraibico, trascorriamo ore  con Michele che è un ragazzo spumeggiante, simpatico, e ironico al punto giusto e con Lorenzo , mio coetaneo, con uno stile da amaro averna, amabile con il quale è un piacere parlare e confrontare le sue e nostre esperienze.<br />Mangiamo bene, Michele ci offre da bere,la buona birra Vittoria fredda al punto giusto (ma non siamo noi gli avventori???), un buon venticello spira dal mare la risacca fa da sottofondo, ed è veramente un paradiso!!!, ma non lo dite a nessuno!!!. <br />Durante la notte arriva una tempesta tropicale, scarica acqua a secchiate, ma noi stiamo a dormire, e quindi… macchissenefrega!!!!!!<br />Il giorno dopo facciamo una visita al sito di CHACCHOBEN, è piccolo, solitario e distensivo, e quando ripartiamo, nuova secchiata d’acqua. Capiamo che la <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/smiliere.gif" style="vertical-align:middle" emoid="Pioggia" border="0" alt="smiliere.gif" /> ci ha preso le misure, e si riversa solo quando siamo al riparo.<br />Quando ripartiamo ci salutiamo con tutti anche con Otto, un americano di origine tedesca, che pratica attività subacquea e con la barca ti porta a visitare un atollo a 30 km nel mare con una barriera corallina da favola e tanti pesci da vedere (escursione che non abbiamo fatto poiché il mare era troppo agitato).  Lasciamo Mahauhal con la promessa di ritornarci, anche ognuno per conto proprio.<br />La nostra AVANZA, avanza baldanzosa sulle strade messicane e in 2 ore e mezza circa, ci porta a Tulum. Arriviamo che il sole la fa da padrone, lasciamo la strada nazionale e prendiamo per Boca Paila, la strada costiera dove sono gli alberghi, le cabane, ristorantini, e quanto altro sulla spiaggia.<br />Arriviamo alla nostra cabana, che si chiama HAMACA LOCA, sono 6 cabane sulla spiaggia gestite da una coppia di Italiani, Claudio e Luciana. La nostra cabana è sulla spiaggia, ci si arriva percorrendo circa 15 metri da dove lasciamo l’AVANZA, si percorre un sentierino tra le palme, e la nostra cabana ci attende meravigliosamente sul mare, con amaca annessa lettini sulla spiaggia, spiaggia di una bellezza da morire lunga km e km orlata da palme bellissime e sensuali con una densità demografica di 1 bagnante per km lineare. Rimaniamo immediatamente affascinati, ci andiamo a rotolare sulla sabbia, che è della stessa consistenza della farina con cui fanno le frittelle di mais, il mare è leggermente mosso e lo rimarrà per tutta la settimana poiché “c’è un venticello lieve che è una carezza che fa stormì le fronde e cantà li fiori”, che senza avremmo  fatto la fine del pollo asado. Siamo talmente entusiasti che la mattina dopo ci alziamo alle 6 prima del sorgere del sole e ci facciamo una lunghissima camminata sulla spiaggia, e quando il sole sorge ci tuffiamo in acqua , e alle 7.30 siamo pronti per fare una bella colazione sul nostro terrazzino sul mare, godendo della melodia della risacca, ventilati dal soffio lieve del vento e corroborati dal bagno appena fatto.<br />Abbiamo una settimana per goderci il mare e i dintorni di Tulum. E così ci godiamo la spiaggia l’acqua, il dondolio dell’amaca, il gusto del sole cocente vissuto all’ombra di ombrellone di paglia, la calma assoluta del posto che quando passavano 2 o 3 oppure 4 persone tutte assieme, mi sentivo come invaso da un corteo dei metalmeccanici ad ottobre quando attraversano Roma. Durante la sosta a Tulum, visitiamo Cobà. Il sito dista solo 45 km, con circa mezz’ora ci arriviamo, e come arriviamo una leggera secchiata d’acqua rinfresca un po’ l’ambiente circostante, il tempo giusto di farci scegliere la bicicletta come mezzo per girare il sito, che l’umidità e il caldo ripartono all’attacco, ma ormai siamo in bici e dobbiamo pedalare. Il castillo del luogo si può scalare, Saveria non ha intenzione di fare free climb, e quindi solo noi 3 ci avventuriamo sulla sommità, circa 45 metri. Arriviamo sopra ansimando, ma lo spettacolo è eccezionale, e mentre ci godiamo il panorama qualche goccia di <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/smiliere.gif" style="vertical-align:middle" emoid="Pioggia" border="0" alt="smiliere.gif" /> buontempona ci rinfresca. Il sito di Cobà è diverso da quelli visti finora è un misto tra Calakmul e Chichen Itza, per la storia e le differenze archittettonica rimando alle varie guide. Riprendiamo le bici, e un serpente ci taglia la strada, Andrea prende la macchina fotografica, io scendo e insieme rincorriamo il serpente. Roba da matti!!! gli unici scemi che invece di scappare, corrono dietro a un serpente, ma immersi nella natura si perde un pò il buon senso comune!<br />Al ritorno ci fermiamo lungo la strada per pranzo. Solito piccolo gruppo di case una griglia con polli che cuociono due o tre tavolini, è il posto per noi. Il messicano  che è alla griglia ha un’ aureola di fumo intorno alla testa, due bei baffoni che ce lo fa sembrare il dio del POLLO ASADO. Ci sediamo e mangiamo tranquilli e benissimo come al solito, il contorno di fagioli e riso, e il guaca mole con le frittelle di mais fanno del pasto un fiero pasto.<br />Nei giorni a seguire, ci facciamo i cenote di DOS OJOS, e KANTUN CHIN, belli freschi, scenografici, divertenti, ombrosi, rilassanti. Al kantunchin, con il biglietto di ingresso si ha diritto anche a un panino con contorni vari, e acqua di tamarindo o ananas a volontà. Ma a mangiare torniamo sempre dal Dio del POLLO ASADO<br />Una sera ce ne andiamo a Playa del carmen, ci hanno consigliato il cenote Aluz, che è da visitare e c’è anche la possibilità di mangiare qualcosa.<br />Ci avviamo con la nostra divisa d’ordinanza, pantaloncino rigorosamente corto, magliettina di cotone da 70 pesos, infradito, sguardo trasognato. Arriviamo sul posto e troviamo un ristorante magnifico ricavato all’interno di un cenote, con separee ricavati nella roccia e tutto a lume di candela. Naturalmente rimaniamo non solo a bocca aperta, ma anche a mangiare. Ottimo servizio si mangia benissimo, beviamo vino cileno,  e alla fine della cena ci facciamo anche un giro all’interno.  <br />Pienamente soddisfatti ce ne torniamo a Tulum, dove la spiaggia al chiaro di luna (che abbiamo beccato piena per tutta la settimana) ci attende. Abbiamo avuto in prestito una chitarra da Claudio, e Andrea ci allieta la serata suonando e cantando. <br />Playa del Carmen l’abbiamo visitata di giorno in un’ altra occasione, è carina, sicuramente meglio di Cancun, ma è anche vero che Playa potrebbe essere anche in sardegna, in grecia o a rimini, è molto turistica, e per chi è single dovrebbe essere un “paradiso”. Poco Messico, tanto turismo.<br />Un altro giorno ce ne andiamo a visitare il sito Maya di Tulum. E’ bello e interessante, ma la troppa gente il caldo, il sole non ce lo fanno apprezzare e conoscere come si dovrebbe.  Usciti ce ne andiamo a sorseggiare qualcosa a playa paraiso, moooooooolto bella, ma io preferisco la spiaggia dove alloggiamo, c’è tanta differenza tra il moooolto bello e il paradiso in terra!!!!!!!!!<br />La seconda notte abbiamo avuto un incontro ravvicinatissimo con una tartaruga marina che è venuta a deporre le uova davanti alla nostra veranda. Anzi, dato che per deporre le uova scavano una buca enorme, considerando che le tartarughe son grosse come il cofano di una 500, ci tira la sabbia sulla nostra veranda, noi rimaniamo in silenzio per due ore poi la lasciamo fare e ce andiamo a dormire, ormai è l’una, e la veranda si è coperta di sabbia. La mattina troviamo solo la buca. <br />Di tartarughe ne abbiamo viste 5 o 6 uscire dal mare, al chiaro di luna, andare sulla spiaggia e poi ritornare in acqua.  Una mattina sulla spiaggia abbiamo trovato una tartarughina che cercava di entrare in acqua, lottava e lottava contro la risacca che sistematicamente la respingeva, e noi la abbiamo aiutata, … e ci hanno detto che abbiamo fatto bene. La spiaggia di Tulum è pattugliata, la notte, da gruppi di biologi che vanno avanti e indietro per raccogliere le uova deposte e portarle poi al sicuro per lasciarle schiudere in sicurezza.<br />La prima a notte a Tulum vedevo queste pattuglie formate  da due persone che andavano avanti e indietro sulla spiaggia e da lontano si facevano segnali con una luce portatitile… eccaallì abbiamo beccato i trafficanti di droga che aspettano una partita sulla spiaggia.  Un po’ intimoriti ci siamo chiusi nella cabana… tanto era ora di andare a dormire… e poi non avevamo visto niente!!!  Il giorno dopo Claudio ci ha spiegato un po’ tutto, del lavoro dei biologi che oltre ad aver buona testa hanno anche buone gambe, e anche di non fare il bagno con catenine o cose luccicanti poiché attraggono i barracuda,… come avevamo fatto finora!!!!!!!! <br />Valerio era sicuro di essere un miracolato.<br />Con Claudio e Luciana i gestori di Hamaca Loca abbiamo trascorso qualche ora insieme sorseggiando birra e vino al tramonto, intervistandoli sulla loro scelta di vita. Convintissimi, stanno benissimo, …e vorrei ben dire! Si godono il mare, la spiaggia, lavorano con buona lena, tengono tutto lindo e pulito, una meraviglia.<br />La settimana è trascorsa, e ormai sta finendo anche il nostro viaggio.<br />Rimettiamo tutto in borsa carichiamo la AVANZA, e ripartiamo per Cancun, dove andremo a lasciare la nostra macchina, e dove trascorreremo le ultime due notti, di nuovo all’Hilton. <br />Valerio e Andrea la sera decidono di andare al Coco bongo, mi sembra giusto, io e Saveria facciamo un giro a piedi e poi rientriamo in Hotel. <br />L’ultimo giorno lo trascorriamo bighellonando tra la piscina e un lettino, prendendo sole e gustandoci il sole all’ombra (io!!),  siamo soddisfatti il viaggio è riuscito bene, tutto è andato bene e oggi che sono 7 giorni che siamo rientrati non abbiamo neanche i sintomi della dengue… anche la valigia è uscita dal nastro a Fiumicino, quando eravamo già pronti ad andare all’ufficio lost and found. <br />Quindi… tutto bene.<br />Alle 8 di sera siamo arrivati a casa, ci siamo cambiati (neanche tanto) e siamo riusciti per andare a mangiare qualcosa, e a ricordare con gusto tutto quello che avevamo fatto e vissuto.<br /><br /><br /><br /><br /><br />			                  	Personaggi & interpreti<br />			<br />		             Valerio: nella parte del condottiero dell’AVANZA<br />                             Andrea: navigatore in viaggio, musicista e menestrello nelle soste<br />		             Saveria :TURISTA<br />                            Alessandro: Sponsor accompagnatore<br /> <br />Si ringraziano <br />la KLM e l’AEROMEXICO, per non aver perso l’unica valigia imbarcata (tanto le cose utili le avevamo nel bagaglio a mano, ognuno il suo), sia all’andata che al ritorno e non hanno fatto ritardi sia all'andata che al ritorno<br /><br />Tutti i polli immolatisi per il nostro palato<br /><br />Il COMITATO: ALESSANDRO TORNA DA NOI, dell’associazione Zanzare messicane, con il quale ho stretto un patto di sangue, il mio!, e che all’aeroporto piangevano disperate<br /><br />				…. Ma soprattutto uno special thanks<br /><br />                                   al FORUM di MEGUSTACANCUN, <br />che mi ha aiutato nel programmare il viaggio con tutti i consigli ricevuti e che ho trovato, nei lunghi mesi primaverili, chiedendo e leggendo.<br /><br />Alla prossima…<br /><br />   Valerio<br />            Andrea                        Saveria<br /><br />				Alessandro<br />]]></description>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:18:45 +0200</pubDate>
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		<title>Il nostro Messico!</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5796</link>
		<description><![CDATA[<b><div align="center">IL NOSTRO MESSICO!</div></b><br /><br />Finalmente il tanto atteso viaggio in Messico è arrivato. Sia io che Cristian siamo davvero felicissimi di partire per questa grande avventura. Abbiamo prenotato in Marzo per poter sfruttare il prenota prima e per lo sconto dei minori di 30 anni. Abbiamo prenotato in un villaggio All Inclusive ma poi ci siamo studiati un itinerario FAI DA TE per poter vedere più cose possibili.<br />Abbiamo prenotato con Margò Viaggi (Eden Viaggi) dal 27 Luglio al 10 Agosto al Reef Playacar, in All Inclusive, con volo diretto da Milano Malpensa (a Cancun) a 1666 EU a testa (comprensivo di assicurazioni) + 110 EU a testa di adeguamento carburante.<br />Grazie a MegustaCancun e a tutti i suoi gentilissimi utenti siamo riusciti a buttare giù un itinerario ad hoc per poter fare più cose possibili nonostante l’all inclusive. Ma ora partiamo con il diario e con tutte le dritte di cui disponiamo.<br /><br /><b>MARTEDI’ 27 LUGLIO</b><br />Arriviamo a Malpensa prestissimo, alle 10.30 per partenza prevista alle ore 15.20. Purtroppo brutta notizia, il volo ha un ritardo di 3 ore (non ho ancora ben capito perché, mi sa a causa del maltempo a Cancun), per cui partiamo, alla fine della suonata, partiamo alle 17.30. Pazienza ci diciamo, siamo in vacanza, cerchiamo di non rovinarci il tutto proprio ora.<br />Il volo Livingstone è stato tranquillo senza turbolenze, l’aereo è abbastanza nuovo, è composto da 2 posti a lato finestrino sinistro + 4 posti centrali + 2 lato finestrino destro. Considerate che le tv scendono solo nella fila centrale ogni 3-4 posti, mentre nelle file laterali scende solo all’inizio per cui se siete un po’ in fondo ciccia, non vedete un cavolo. Il mangiare è limitatissimo e davvero povero, all’andata solo una piccola cena e uno spuntino. Se potete portarvi qualcosa da mangiare per gli attacchi di fame è meglio.<br />All’arrivo ritiriamo i bagagli e ci dirigiamo verso l’esterno dove ci sono i soliti messicani che vogliono portarti la valigia e che puntualmente vogliono la mancia. Non monete eh, solo carta. Noi non avevamo ancora scambiato per cui abbiamo dovuto dargli 4 EU di moneta e il tipo era palesemente scocciato ma tant’è. Ultime disposizioni dalla tipa di Eden e finalmente arriviamo in hotel. Domani mattina sveglia per il breefing poi giornata a disposizione per conoscere un po’ l’hotel e i dintorni.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0030.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0030.jpg</a></div><br /><br /><b>MERCOLEDI’ 28 LUGLIO</b><br />Sveglia prestissimo, colpa del fuso orario. Abbiamo il breefing con Eden Viaggi alle 9, all’Allegro perché del Reef siamo solo noi due per cui hanno unito il tutto per (loro) comodità. Al breefing ci illustrano le varie escursioni che possiamo comprare con loro e delle tante elencate ne scegliamo solo 2, giusto perché gli altri giorni abbiamo il fai da te e abbiamo più o meno pianificato il tutto. Prenotiamo RIO LAGARTOS + EK BALAM per il 29 luglio (il giorno dopo) a 105 USD e ISLA CONTOY + ISLA MUJERES per Venerdì 6 Agosto a 95 USD. Per Isla Contoy ho un piccolo appunto da fare. Avevamo prenotato (solo prenotato) un’escursione per quest’isola dall’Italia, trovando una piccola agenzia che lo vendeva direttamente da Cancun. Con loro avremmo speso 115 USD esclusa isla Mujeres per questo abbiamo deciso di prenotare con la Eden, per il risparmio di 20 USD e comunque per la guida in italiano.<br />Al breefing conosciamo un ragazzo di Monza che viaggia da solo per cui decidiamo di invitarlo a passare dei giorni con noi visto che avevamo deciso di affittare l’auto e fare i nostri giri in totale libertà. Omar accetta per cui ci troviamo già in serata per un giretto a Playa del Carmen, anche per vedere dove si trova la Hertz nella quale ho prenotato l’auto dall’Italia.<br />Playa del Carmen è davvero una bellissima cittadina, piena di negozietti, bar e ristoranti carinissimi e tantissima ma proprio tantissima gente. Scambiamo i soldi ad un cambio conveniente e ci fermiamo in un baretto delizioso dove un sosia canta e suona le canzoni di Bob Marley. Prendiamo 3 Sex on the Beach, che costano 65 Pesos cad.<br /><br /><b>GIOVEDI’ 29 LUGLIO – RIO LAGARTOS ED EK BALAM</b><br />Oggi sveglia prestissimo, alle 7.30 parte il tuor per Rio Lagartos ed Ek Balam, dove viene anche il nostro amico Omar. Enzo è la nostra guida, è un italiano che abita a Playa del Carmen da 12 anni e durante il viaggio ci spiega un po’ tutto quello che succede qui e com’è la vita in Messico. Rio Lagartos è molto distante da Playa del Carmen per cui il viaggio dura un bel po’. Prima dell’arrivo vi faranno fermare in un grande negozio dove potete comprare dei souvenir. Io non ho comprato niente, i prezzi erano alti, potete però approfittarne per comprare delle bibite fresche o per andare in bagno.<br />Appena arriviamo prendiamo subito la barca da 6 persone e ci inoltriamo nella laguna. La zona protetta è di circa 200 KM e il nostro percorso in barca quasi di 25 KM! L’acqua è piattissima e la nostra barchetta sembra quasi volare! Arriviamo al primo stop dove possiamo ammirare i magnifici fenicotteri arancioni. Sono splendidi e davvero maestosi, quando ci avviciamo troppo spiccano il volo e vederli è magnifico! Il tempo per qualche foto poi via fino alle saline!<br />Nelle saline l’acqua è 50 volte più salata dell’acqua del mare, ci immergiamo è stare a galla è davvero naturale con tutto questo sale! Che sensazione magnifica! Quando usciamo dal bagno di sale ci ricopriamo di argilla che ha ottime proprietà compresa quella di attenuare i rossori dovuti alle insolazioni. Così ricoperti di argilla dalla testa ai piedi riprendiamo la barchetta e continuiamo il nostro giro in laguna.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0068.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0068.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0103.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0103.jpg</a></div><br /><br />Purtroppo non siamo riusciti a vedere i coccodrilli ma Enzo ci ha spiegato che in questi periodi caldissimi stanno di più sul fondo dell’acqua e vengono fuori sono nei periodi meno umidi e caldi. <br />Passiamo in mezzo a tantissime Mangrovie, di cui vediamo anche il seme, passiamo in messo ad un’acqua dorata e ancora ad un’acqua rossa. Abbiamo visto un granchio preistorico, che non fa assolutamente nulla. Impressionante, mai vista una cosa del genere!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0138.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0138.jpg</a></div><br /><br />Come ultima tappa fermiamo nel Golfo del Messico, dove le minacce della marea nera sono distanti 6000 km: acqua cristallina da far girare la testa e che arriva alle caviglie, pellicani che fanno la pennichella in una piccola spiaggettina in mezzo al mare e tanta natura intorno a noi. Ci sembra davvero di sognare.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0159.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0159.jpg</a></div><br /><br />Compreso nel prezzo del tour c’è anche il pranzettino al paesino di Rio Lagartos, tutto a base di pesce. Qui ho provato il famosissimo HABA NERO, non l’avessi mai fatto. E’ una loro salsa molto piccante, ma davvero molto. Mi sembrava che mi andasse a fuoco la bocca, povera me!<br />Finito il pranzo riprendiamo il pullman e ci dirigiamo verso EK BALAM (EK=nero BALAM=giaguaro), un gioiello archeologico nascosto nella selva. Davvero bellissimo, mi ha rapito il cuore. Oltre le mura, all’arco, al palazzo ovale, al campo del gioco della pelota, arriviamo alla piramide, ricca di bassorilievi davvero unici e bellissimi. Su questa piramide si può salire fino in cima e non manchiamo assolutamente a questa meravigliosa esperienza! La vista dalla cima è da togliere il fiato! Si suda molto e c’è da stare attenti soprattutto nella discesa, ma ne vale assolutamente la pena. Visita poi all’acropoli poi via ancora in pullman per raggiungere un piccolo villagio maya di cui purtroppo non ricordo il nome (ma dovrebbe essere prevista per tutti i tuor di questo tipo).<br />Arrivati al villaggio sono tanti i bambini che ti vengono incontro, noi non lo sapevamo ma un’altra coppia aveva portato dei cereali kellog’s e sti bambini erano davvero felicissimi.<br />Un po’ più triste la scena che ci si è parata davanti appena entrati nella zona del mercatino: almeno una 50ina di bambini tutti in fila, seduti sul muretto che ci aspettavano. Triste perché sembrava una scena proprio costruita per accalappiare i turisti. Abbiamo visitato una tipica casetta Maya, con nient’altro che un’amaca, una zona per il fuoco e padelle vecchie e arrugginite. La nostra guida ci aveva detto di non dare soldi ai bambini, ma piuttosto di comprare al loro mercatino. Se si danno soldi ai bambini poi loro li danno ai genitori che li usano in Alcool, invece comprando le loro cose fatte a mano li invogli a produrre di più.<br />Se andate in questo tour ricordate i Kellog’s per i bimbi ma anche tante biro. Per loro sono davvero un bellissimo regalo, per cui non una o due, almeno una 30ina di biro da distribuire ai bimbi.<br />Ho fatto due acquistino nel loro mercatino. Ho comprato una tartarughina davvero carina a 15 Pesos e una collanina con una tartaruga e delle pietrine colorate a 10 Pesos. Poi un’energade sempre da uno di loro per 20 Pesos.<br />Torniamo sul pullman e inizia il nostro viaggio di ritorno. Ritorniamo tardi, intorno alle 20.30, per cui cena e poi subito a letto, siamo davvero esausti!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0204.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0204.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0211.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0211.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0226.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0226.jpg</a></div><br /><br /><b>VENERDI’ 30 LUGLIO – COBA’</b><br />Anche stamattina sveglia presto. Io, Cristian e Omar partiamo subito per Playa del Carmen per l’affitto dell’auto alla Hertz (si trova proprio sulla Quinta Avenida, Calle 10, proprio sull’incrocio). Avevo già prenotato quest’auto tramite il loro sito dall’Italia, per cui abstava solo pagare e comprare l’assicurazione che più faceva al caso nostro.<br />Visto che ci hanno avvisato che in Messico l’assicurazione non è obbligatoria e che non è raro fare incidenti con persone che poi scappano, abbiamo deciso di fare l’assiurazione più completa, la LDW, che in pratica copre i danni, il furto e anche gli incidenti che loro chiamano “Collision”. Il prezzo di questa assicurazione è abbastanza alto (quasi 40 USD al giorno) e anche la trattenuta sulla carta di credito è alta (circa 400 USD) ma conviene essere sicuri almeno in questo senso. Per di più quello che ti trattengono ti viene subito sbloccato al momento della restituzione dell’auto.<br />In sintesi per 3 giorni con la Dodge Atos, con aria condizionata (indispensabile) con assicurazione, abbiamo speso 60 EU a testa (180 EU totali). Quando vi consegnano l’auto controllerete con loro tutti i segni che già ci sono, così quando la riportate potranno comparare e vedere che effettivamente voi non l’avete danneggiata per niente.<br />Dopo tutte le formalità legate al noleggio partiamo per Cobà!<br />Guidare in Messico è davvero facilissimo, praticamente esiste una sola strada che porta o a Cancun o a Tulum. Arrivati a Tulum poi si prende la direzione desiderata, nel nostro caso Cobà. Gli unici consigli che mi sento di dare è di rispettare i limiti, di rallentare e quasi di fermarsi ai famosi “Topes” (rallentamenti in mezzo alla strada, ben segnalati, che possono costarvi danni alla macchina se presi in velocità) e di non farvi prendere dal sonno per le strade completamente dritte!<br />Playa del Carmen dista 60 KM da Tulum e Cobà dista circa 45 KM da Tulum. E ripeto, le strade sono ben segnalate e anche ben tenute, non avrete particolari problemi a percorrerle.<br />Arrivati a Cobà parcheggiamo (costo parcheggio 40 Pesos) e, dopo una sosta in bagno (è bene lasciare una piccola mancia), paghiamo l’entrata (51 pesos).<br />Appena entrati trovete chi vorrà noleggiarvi una bicicletta o un carrettos, ma noi proseguiamo a piedi. Caldo infernale, umidità micidiale e zanzare voraci ci aspettano lungo il percorso. In pratica arriviamo al primo stop di circa un km dove ci facciamo convincere da un messicano con un carrettos a portarci in giro visto che per andare alla piramide ci vogliono ancora 4 km (più il ritorno ovviamente). Accettiamo di buon grado e così in 3 su sta bici con il carretto per la modica cifra di 130 pesos, in totale.<br />Il buon messicano ci porta per tutti i vari punti d’interesse, spiegandoci anche qualcosa quando riusciva e fermandosi per farci fare le foto. Così dopo l’osservatorio, i giardini del gioco della pelota, arriviamo finalmente alla maestosa piramide di Nohoch Mul. Anche qui si può salire fino in cima così decidiamo di andare anche per far riposare un po’ il nostro amico che ci scarrozzava in giro.<br />La salita è molto più faticosa che ad Ek Balam, i scalini più sconnessi e ripidi e c’è da stare molto attenti. Qualcuno poi lascia cadere giù una bottiglia d’acqua, una mossa molto intelligente e astuta.<br />La vista dalla cima è davvero eccezionale, foto di rito e via verso la discesa. Alla fermata delle bici (praticamente a fianco dell’entrata) paghiamo e ringraziamo il nostro amico messicano. All’uscita compriamo un gelato nel negozietto, 20 pesos.<br />Riprendiamo la macchina, facciamo il giro della laguna e via sulla strada del ritorno. Per pranzo ci fermiamo nel piccolo paesino di Francisco Uh May, in un “ristorantino” sulla strada (direzione Tulum), vicino alla macelleria, sulla destra.<br />Abbiamo mangiato pollo, riso, un’insalata tipo crauto, tortillas e 3 coche, per un totale di 80 Pesos, davvero pochissimo!<br />Rientriamo poi in hotel stanchi ma soddisfatissimi della nostra meravigliosa giornata.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0271.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0271.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0276.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0276.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0287.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0287.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0291.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0291.jpg</a></div><br /><br /><b>SABATO 31 LUGLIO – CHICHEN ITZA</b><br />La strada per Chichen Itza è lunga, e Cristian l’ha chiamata “La strada del sonno” proprio perché è tutta dritta! Per arrivare passiamo per il delizioso paesello di Valladolid, pieno di rumori, sapori e negozietti che devi attraversare per forza per arrivare al sito archeologico.<br />Il parcheggio a Chiche Itza costa 22 Pesos, mentre l’entrata è tra le più care e costa 117 Pesos.<br />Il sito di Chichen Itza a mio parere è davvero bellissimo, ma rovinato dalle migliaia di bancarelle che vi fanno pianta stabile: persone che urlano e sbraitano per vendervi souvenir, insomma un vero schifo.<br />Il Castillo è meraviglioso, è un peccato non potervi salire, ma è stupendo e suggestivo anche visto dal basso. Li intorno girano bambini che vogliono vendervi dei deliziosi fazzolettini ricamati a mano e non ho potuto non lasciarmi conquistare da una deliziosa bambina che chiedeva, timidamente, 10 Pesos per vendertene uno. Gliene ho dati 20, prendendone solo uno, mi faceva troppa tenerezza.<br />Abbiamo fatto un giro per tutto il sito, passando per la sala delle mille colonne, al tempio dei guerrieri, al campo del gioco della pelota (uno dei più grandi, è immenso!), al complesso des las Monjas fino ad arrivare al noto osservatorio astronomico dove pare che i Maya abbiano predetto la famosa fine del mondo per il 21 Dicembre 2012 (davvero suggestivo!).<br />Decidiamo di rientrare, la strada è lunga e non vogliamo viaggiare al buio.<br />Una raccomandazione all’interno del sito, se volete comprare qualcosa CONTRATTATE fino alla sfinimento. Partono con dei prezzi assurdi, ma se contrattate vedrete che riuscirete ad arrivare ad un prezzo più che onesto.<br />Io ho comprato una scacchiera bellissima (piccola) a mio papù con il calendario Maya, un braccialetto a mia mamma sempre con il calendario e idem Cristian un braccialetto simile al mio, il tutto per 300 Pesos.<br />Poi Cristian ha comprato una statuina in legno, prezzo di partenza 200 Pesos, prezzo a cui l’ha portata a casa 50 Pesos. Infine un paio di orecchini sempre con il calendario Maya, prezzo di partenza 200 Pesos, prezzo finale 50 Pesos.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0339.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0339.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0345.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0345.jpg</a></div><br /><br />Anche qui, sulla strada del ritorno prima di Valladolid, fermiamo a mangiare da una piccola famiglia messicana, prendendo pollo, maiale, tortillas a volontà, salse, riso e sempre quella loro insalata, coca cola, il tutto per 250 Pesos.<br />Al ritorno, usciti da Valladolid, purtroppo abbiamo avuto uno spiacevole incontro con la polizia messicana. Il tipo mi ha fermato con la scusa che non avevo fatto uno stop (e mi sembra molto strano ma li sul momento non potevo dirgli “che cazzo dici, messicano di m….”). Il tipo si è tenuto subito la mia patente, dicendoci che avremmo dovuto pagare una multa di 120 USD e che saremmo dovuti andare il giorno dopo a Merida a ritarare la patente. Impoponibile. Abbiamo cominciato a dirgli che l’indomani saremmo dovuto partire, che non potevamo e lui in pratica ha preteso una mazzetta raccogliendo, a suo detto, tutti i soldi che avevamo. Alla fine abbiamo tirato su 370 pesos (l’equivalente di circa 22 euro) e li abbiamo dati al gentilissimo poliziotto che alla fine faceva pure la bella faccia, come se ci avesse fatto un favore. Arrabbiati e delusi torniamo verso l’hotel. Ma decidiamo, per l’ennesima volta, di non lasciarci rovinare la vacanza da uno stupido messicano corrotto.<br />Alla sera giretto a Playa con cocktail sulla 12° avenida. Le donne, non so se solo il sabato o la domenica, nella maggioranza dei locali non pagano da bere, per cui un bel risparmio! Se potete fate anche un giretto sulla spiaggia, ci sono dei bei spettacolini con il fuoco oppure dei piccoli concerti, davvero carini!<br /><br /><b>DOMENICA 01 AGOSTO – TULUM E GRAN CENOTE</b><br />Di buona mattina finalmente partiamo per la destinazione più desiderata: Tulum Ruinas! Il parcheggio costa 40 Pesos mentre l’entrata al sito costa 51 Pesos. Entriamo e dopo una bella camminata finalmente arriviamo alla biglietteria. Vi troverete in un punto dove dovete girare o a destra (per andare verso gli hotel e le varie spiagge tra cui Playa Paraiso) o a sinistra appunto per la biglietteria. Quando uscirete dal sito, vi troverete in un qualche punto, non custodito, verso gli hotel, per cui poi per uscire del tutto dovrete tornare indietro di diciamo 100 mt per ritrovarvi poi al punto della biglietteria. Quando siamo passati noi quell’uscita non era per niente sorvegliata, per cui secondo me se entrate direttamente da li (e ci uscite) non c’è nessuno che vi guarda il biglietto… Noi non lo sapevamo per cui, da bravi turisti quali siamo, abbiamo pagato e siamo entrati (ma ora voi lo sapete….. ;-)).<br />Appena dentro mi sembrava di essere in paradiso. Pieno di palme, di verde e di queste magnifiche rovine. La particolarità di Tulum è che il Castillio è a picco sul mare, davvero suggestivo.<br />Inutile dirvi che abbiamo fatto tantissime foto a dei colori davvero bellissimi. Il mare è stupendo, la vista è ottima, il tutto è davvero particolare e ti rimane nel cuore. Il bello è che potete anche scendere per la scalinata e fare un bellissimo bagno in quest’acqua speciale e paradisiaca. Ovviamente noi non ci facciamo perdere quest’occasione e stiamo un po’ in mare per un bel bagno rilassante.<br />Ci fermiamo poi al barettino all’entrata a mangiare i panini preparati in hotel (durante la colazione) e compriamo qualcosa di fresco da bere (la coca cola va per la maggiore). Al tavolo eravamo seduti vicino ad un’arzilla vecchietta visibilmente ubriaca che ci diceva di essere stata in Italia. Ci siamo divertiti come i matti, la tipa continuava a ridere, davvero una bella esperienza!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0429.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0429.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0439.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0439.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0465.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0465.jpg</a></div><br /><br />Dopo Tulum abbiamo deciso di andare al Gran Cenote; per arrivarci bisogna prendere la strada che va Cobà, da Tulum sono circa 10 minuti di auto non di più. Parcheggio gratuito, l’entrata costa 100 Pesos.<br />Se non avete l’attrezzatura da snorkeling la potete noleggiarla. Noi ce l’avevamo per cui non vi so dire il costo del noleggio. Il Cenote è carino ma l’acqua non è azzurra come quella del Dos Ojos, ma comunque bello e l’acqua è freschissima. C’è molto verde tutt’intorno e ci sono anche delle piccole tartarughe che saltano fuori solo quando vedono un po’ di cibo.<br />Bello e tranquillo lo snorkeling tra piccoli pesci e un bel mondo sottomarino. C’erano anche in tantissimi che facevano il tour con le immersioni, sicuramente deve essere molto bello il giro in mezzo a quelle grotte, ma noi purtroppo non abbiamo esperienza per cui nulla da fare. <br />Intorno al Gran Cenote c’è anche un piccolo parco con degli animali quindi è carino anche farci un giretto, giusto qualche minuto.<br />Alla sera riportiamo la macchina alla Hertz, tutto ok, anche il check out tutto ok. Dovevamo riportarla in una zona sulla carretera, lontano dalla 5° avenida, così loro sono stati così gentili da riaccompagnarci proprio in centro con la loro auto. Gli abbiamo lasciato 20 pesos di mancia per la disponibilità!<br />Giro in centro, e poi via verso in Hotel per un tranquillo e meritato riposo!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0483.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0483.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0492.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0492.jpg</a></div><br /><br /><b>LUNEDI’ 02 AGOSTO – GIORNATA IN HOTEL E PLAZA PLAYACAR</b><br />Oggi giornata relax. Decidiamo di rimanere a rilassarci tra la piscina e la spiaggia dell’hotel, un po’ di dolce far niente ogni tanto ci vuole. Rimaniamo d’accordo con Omar di trovarci nel tardo pomeriggio per un giro al Plaza Playacar, un complesso davanti al Viva Maya, con tanti negozietti e con lo Starbucks. Giretto e pausa caffettone freddo (per me un thè freddo) da Starbucks.<br />In serata ultimo giro per Omar a Playa del Carmen, domani deve ripartire! Per cui ultimi souvenir per lui, ultima birretta insieme e via con i saluti, con la speranza e la promessa di rivederci presto. Omar è stato un ottimo compagno di viaggio, un buon amico e una buona spalla. Siamo davvero contenti di averti conosciuto Omar!<br /><br /><b>MARTEDI’ 03 AGOSTO – PLAYA PARAISO, CABANAS HEMINGWAY E TULUM PUEBLO</b><br />Arriva finalmente il tanto atteso giorno in cui dovremmo incontrarci con Alessandro! La mattina ce la prendiamo comoda, pranziamo in hotel poi decidiamo di usare i tanto famosi (e utilissimi) Collectivos. Prendiamo il taxi fino alla Carretera Federal (si è poi rivelato più comodo farsi portare direttamente alla fermata, parada, dei Collectivos, a Playa del Carmen per la stessa cifra) per 50 pesos e poi attendiamo il Collectivo fino a Tulum Ruinas per 35 pesos ciascuno, poi a piedi arriviamo fino a Playa Paraiso dove conosciamo Alessandro: che dire una persona dolcissima e gentilissima che ci ha sopportato sia per la preparazione che durante questo viaggio. Gli siamo davvero grati di tutto!<br />Abbiamo bevuto qualcosa in compagnia al bar sulla spiaggia: 2 pina colada e 2 birre 195 Pesos. Dopo gli chiediamo delle famosissime Cabanas Hemingway che tanto abbiamo sentito nominare sul forum e decide di accompagnarci in taxi (50 pesos) giusto per un giretto.<br />Inutile dire che sono davvero splendide e il luogo è davvero suggestivo! Purtroppo non c’era la titolare (Paola) ma abbiamo fatto conoscenza con le due persone che lavorano li, davvero splendide. <br />Da li prendiamo un altro taxi (50 pesos) e facciamo un giretto a Tulum Pueblo che ancora non avevamo visto. Davvero carino e suggestivo, con tanti negozietti e ristorantini. Davvero bello!<br />Parliamo molto con Alessandro che ci spiega anche un po’ la storia del luogo, per cui tutto ha un certo fascino! Arriva il momento di salutarci, con la promessa di rivederci l’indomani. Prendiamo il Collectivo proprio alla fermata a Tulum, 35 pesos ciascuno fino a Playacar e poi taxi fino all’hotel per altri 50 pesos in tutto.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0512.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0512.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0516.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0516.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0517.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0517.jpg</a></div><br /><br /><b>MERCOLEDI’ 04 AGOSTO – AKUMAL, LAGUNA YAL KU, CENOTE DOS OJOS</b><br />Questa mattina decidiamo di prendere il Collectivo alla stazione a Playa del Carmen e si è rivelata la scelta migliore visto che da li parte vuoto e non dovete aspettare sulla Carretera che ne passi uno con dei posti liberi. 30 Pesos ciascuno per arrivare ad Akumal, da li raggiungiamo Alessandro che ci stava aspettando. Arriviamo in spiaggia, bellissima da sogno e via subito per lo snorkeling!<br />Meraviglia delle meraviglie, barriera corallina a 20 mt dalla spiaggia! Cominciamo ad andare avanti fiduciosi e tra tantissimi pesci vediamo queste splendide ed enormi tartarughe marine! Mamma mia che emozione! Eravamo felicissimi e le guardavamo rapiti mangiare, nuotare e tornare a galla per prendere ossigeno. Davvero un’esperienza indimenticabile! Bellissime!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0552.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0552.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0553.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0553.jpg</a></div><br /><br />Dopo questo ottimo snorkeling e le foto di rito decidiamo di prendere un taxi per la Laguna Yal Ku, che dista qualche km da Akumal. Subito all’uscita della spiaggia ci saranno dei taxi che vi chiedono 100 pesos, proseguite più avanti e vedrete che ne troverete uno piò onesto che ve ne chiede 60 (in tutto ovviamente non a testa). Noi abbiamo chiesto di portarci alla Laguna e poi se poteva aspettare un paio d’ore per poi andare al Cenote Dos Ojos e lui ha accettato di buon grado. Il tutto, sosta compresa, 250 pesos non male.<br />L’entrata a Yal Ku costa 110 pesos. Snorkeling bellissimo, paesaggio eccezionale e tantissimi pesci! Abbiamo anche dato qualche pezzo di pane ai pesci che venivano a fiotti per mangiare, che spettacolo!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0564.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0564.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0566.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0566.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0577.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0577.jpg</a></div><br /><br />Dopo un paio d’ore alla Laguna ci dirigiamo con il nostro taxi al Cenote Dos Ojos. Paghiamo l’entrata (100 pesos) poi il taxi ci porta fino al Cenote, che dista circa 3 km dalla biglietteria. <br />Bellissimo spettacolo, entrambi i Cenote con acqua azzurrissima e freddissima, davvero bellissimi. Peccato per la presenza di mille sub che un po’ disturbavano ma è stato comunque uno spettacolo. Bello davvero e molto rinfrescante.<br />Visto che il ritorno che lo dovevamo fare a piedi, ci siamo fermati in un piccolo barettino proprio fuori dal Cenote a consumare i nostri panini (sempre preparati in Hotel) e abbiamo comprato bibite fresche: 2 birre e 1 coca cola a 60 pesos in tutto.<br />Armati di tanta santa pazienza arriviamo alla biglietteria e troviamo un collectivo che ci aspetta dall’altro lato della strada. Voliamo letteralmente e paghiamo i soliti 30 pesos fino a Playacar e i soliti 50 pesos in taxi per l’arrivo in hotel.<br />Serata tranquilla in hotel.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0584.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0584.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0595.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0595.jpg</a></div><br /><br /><b>GIOVEDI’ 05 AGOSTO – GIORNATA IN HOTEL<br />VENERDI’ 06 AGOSTO – ISLA CONTOY E ISLA MUJERES</b><br />Alle 7.30 parte il pullman per Cancun, dove dovremmo prendere la barca per Isla Contoy. Con noi vengono anche Ettore e Veronica, due romani del nostro hotel conosciuti questa settimana. Purtroppo il figlio Edoardo e la fidanzata Chiara se ne sono andati prima e non abbiamo potuto conoscerli meglio, un vero peccato!<br />Sul pullman conosciamo altre due persone, Andrea e Marta, che ci terranno compagnia sia per questa gita sia per i giorni a venire. Davvero ottime persone.<br />Arrivati a Cancun, il tempo di un caffè e di una sosta al bagno e via sulla barca che ci porterà a Isla Contoy. Il tempo è meraviglioso e il caldo, con questa brezza marina, è sopportabile.<br />Prima di Isla Contoy fermiamo nel bel mezzo del mare per dell’ottimo snorkeling sul reef: un’esperienza davvero indimenticabile. La nostra guida, Stefy, ci guida in questo labirinto di pesci e di flora marina. Vediamo tantissimi pesci di varie dimensioni e siamo sempre più emozionati man mano che vediamo un’esemplare nuovo. Dopo circa un’ora riprendiamo la parte e via diretti per Isla Contoy.<br />Che dire, il paesaggio che ci troviamo davanti è davvero meraviglioso, oltre ogni immaginazione. Una volta arrivati facciamo un giro sul Mirador per una vita eccezionale dell’intera isola e poi Stefy ci guida nel museo locale, alla laguna e alle dune spiegandoci i vari paesaggi che andremo a trovare e gli animali che abitano quest’isola meravigliosa.<br />Finalmente arriva il tanto atteso tempo libero sull’isola, per un bagno rilassante in queste acque meravigliose. L’isola ha anche un simpaticissimo ospite, una bellissima manta che si fa accarezzare e coccolare dai turisti, davvero dolcissima e meravigliosa.<br />Giochiamo un po’ con lei, poi dopo le foto di rito pranziamo tutti insieme con il famoso “pescado del dia”, riso, pollo, salsa guaca mole e nachos. Davvero un ottimo pranzo!<br />Subito dopo aver mangiato purtroppo dobbiamo ripartire alla volta di Isla Mujeres, nella quale fermeremo un’oretta, il tempo per un giretto o per un po’ di shopping.<br />Io, Cristian, Ettore, Veronica, Andrea e Marta decidiamo di girare tra le viuzze suggestive del posto, cercando magari qualcosa di caratteristico da portare a casa. Troviamo una carinissima gelateria Italiana (45 pesos un gelato 2 gusti), e scopriamo che il proprietario con la moglie scrivono proprio su Megustacancun, è proprio piccolo il mondo!<br />Purtroppo è tempo di rientrare per cui torniamo alla barca e dopo una ventina di minuti arriviamo a Cancun.<br />Ritorniamo in albergo sul tardi, intorno alle 20, per cui il tempo di una doccia, la cena e subito a letto, stanchi ma soddisfatti della giornata appena passata.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0625.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0625.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0643.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0643.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0647.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0647.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0659.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0659.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0686.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0686.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0692.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0692.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0701.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0701.jpg</a></div><br /><br /><b>SABATO 07 AGOSTO – GIORNATA IN HOTEL E COCO BONGO</b><br />Oggi decidiamo di prenderci una giornata di relax all’interno del nostro resort e mai scelta fu più azzeccata. La giornata è caratterizzata da grossi nuvoloni e <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/smiliere.gif" style="vertical-align:middle" emoid="Pioggia" border="0" alt="smiliere.gif" />, la prima giornata brutta in tutta la vacanza! Decidiamo di godercela il più possibile, sdraiati in spiaggia a leggere un buon libro insieme a Ettore e Veronica, sempre di ottima compagnia.<br />Durante la giornata poi non mancano di venire a trovarci anche Andrea e Marta con i quali ci accordiamo di vederci anche nei giorni seguenti.<br />Io e Cristian, per questa sera, decidiamo di prenotare per il famosissimo Coco Bongo: purtroppo quello a Playa del Carmen, per cercare di risparmiare un po’. Prenotiamo direttamente in hotel, dove ti vendono una prevendita che comporta il non fare la fila davanti alla locale e l’open bar fino alle 3.30 del mattino. Ci danno anche un coupon per un free gift da ritirare direttamente la. Il costo è di 55 USD a persona.<br />Arriviamo in anticipo, per cui prima di metterci in fila facciamo un giro per Playa del Carmen. Quando ritorniamo sbrighiamo tutte le procedure che comporta l’entrata e poi via per questa meravigliosa notte!<br />Il Coco Bongo è un mix di spettacoli e discoteca, davvero bellissimo. Ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo visto tanti spettacoli davvero ben recitati: Matrix, Moulin Rouge, I Pirati dei Caraibi, Madonna, Robbie Williams, Austin Powers, The Mask, e tanti altri… Costa un po’ partecipare ma ne vale davvero la pena. E’ stato un divertimento unico e intenso, da provare assolutamente!<br />Rientro intorno alle 4 del mattino e via a nanne, non prima di aver letto un paio di capitoli del nostro libro!!!<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0712.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0712.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0726.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0726.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0752.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0752.jpg</a></div><br /><br /><b>DOMENICA 09 AGOSTO – PASSEGGIATA NELLA SPIAGGIA DI PLAYACAR</b><br />Sveglia abbastanza tardi, i nostri amici (Ettore, Veronica, Andrea e Marta) sono andati ad Akumal, essendoci noi già stati decidiamo di rimanere in hotel per un giretto lungo il litorale di Playacar.<br />Facciamo un giro alle famose “piscine naturali” di cui tanto ci parlavano Andrea e Marta. Per arrivarci bisogna passare tutti i resort (direzione opposta a Playa del Carmen) e arrivare fino in fondo. Non c’era nessuno, il paesaggio era bellissimo e incontaminato e abbiamo fatto il bagno in questa specie di piscina tra gli scogli, dove si alternano correnti fredde e calde. Davvero una bella esperienza!<br />Ritorniamo poi in hotel dove re-incontriamo i nostri amici e ci accordiamo per un giro a Playa del Carmen in serata.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0761.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0761.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0772.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0772.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0776.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0776.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0778.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0778.jpg</a></div><br /><br /><b>LUNEDI’ 10 AGOSTO – PIRAMIDE E LAGUNA MUYIL</b><br />Oggi con Ettore e Veronica decidiamo di andare a vedere una piramide che nessuno conosce (davvero nessuno, nemmeno i messicani), per cui ci dirigiamo alla stazione degli autobus ADO (in taxi 50 pesos) e compriamo il biglietto. Sul biglietto troverete scritto Chunyaxe, non Muyil. Questa piramide si trova a circa 15 km da Tulum Pueblo, direzione Punta Allen.<br />L’autobus ci lascia proprio sotto il cartello Muyil, attraversiamo la strada e subito troviamo la direzione per la piramide. Qui c’è da fare una piccola premessa. Per l’entrata verso la laguna abbiamo speso 50 pesos a testa, poi in teoria se ne pagherebbero altri 40 pesos a testa per vedere il Castillo. Noi non lo sapevamo, per cui abbiamo pagato solo i 50 pesos e abbiamo visto tutti e due, controlli zero per cui non abbiamo avuto nessun problema.<br />Il Castillo è piccolo ma si può salire in cima, è carino per delle foto e per vedere qualcosa che gli altri turisti non vedono mai (grazie ad Alessandro per la dritta!).<br />Finito di vedere il Castillo prendiamo una strada sterrata che porta fino alla laguna. Li troverete dei barcaioli che vi vendono le escursioni in laguna ma noi ne abbiamo fatto a meno. Qualche foto al pontile e alla laguna, e foto dal mirador li vicino e via, sulla strada del ritorno.<br />Tra l’altro abbiamo scoperto che prendendo la strada, appena dopo il cartello Muyil, dove c’è la fermata dell’autobus sulla sinistra, si può tranquillamente arrivare alla laguna senza pagare nessuna entrata, e volendo poi prendere la traversa a metà sulla sinistra per andare al Castillo (nessuno controlla). Se avete la possibilità potete provare anche questa via.<br />Al barettino (chiamarlo bar è un parolone) vicino alla fermata compriamo una coca cola in bottiglietta a 10 pesos e aspettiamo il Collectivo. Scelta sbagliatissima, ferma a Tulum Pueblo e abbiamo dovuto pagare 30 pesos a testa per fare 10 km, pessima scelta, vanno a zone si vede.<br />Da li riprendiamo un collectivo per arrivare a Xpu-Ha, altri 30 pesos. L’entrata per la spiaggia di Xpu-Ha costa 25 pesos, ma la strada per arrivarci è lunga. Erano le 2 del pomeriggio, il sole picchiava da matti, per cui decidiamo di non proseguire, troppo lontano e troppo caldo.<br />Si ferma un taxi che ci offre il ritorno fino al Reef Playacar per 150 pesos in 4 persone. Ottimo direi (sarebbero stati altri 30 a testa con il collectivo e 50 per il taxi per cui ottimo così).<br />In serata io e Cristian torniamo a Playa del Carmen per gli ultimi acquisti. Salutiamo questa meravigliosa cittadina e ci prepariamo alla partenza.<br /><br /><div align="center"><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0779.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0779.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0784.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0784.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0811.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0811.jpg</a><br /><a href="http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0812.jpg" target="_blank">http://i197.photobucket.com/albums/aa184/momi84/IMG_0812.jpg</a></div><br /><br /><b>MARTEDI’ 10 AGOSTO – PARTENZA</b><br />Il giorno della partenza è ormai arrivato. Dobbiamo lasciare la stanza alle 12 per cui la mattina la passiamo tra la spiaggia e la piscina, torniamo in stanza per le 11 per gli ultimi preparativi, doccia e poi via a pranzo.<br />Ci vengono a prendere per portarci a Cancun alle 14.50, arriviamo al banco del check-in alle 16 e purtroppo questa volta ci tocca di pagare 50 euro per i kg in più che abbiamo in valigia. E’ una vergogna, in due settimane non possono pretendere che uno non si porti nulla da vestire e nemmeno un souvenir. Ma va beh, va bene così, anche questa volta.<br />Il volo è stranamente puntuale così partiamo alle 19.15 circa alla volta di Milano Malpensa. Arriviamo a destinazione alle 12.30, puntualissimi. Anche durante questo volo ci hanno servito una cena discreta e una colazione vergognosa, a solo un’ora dall’atteraggio. <br /><br />L’esperienza è stata davvero tra le migliori mai passate. Siamo stati bene e abbiamo vissuto dei momenti davvero indimenticabili.<br />Il nostro hotel era davvero ottimo, cibo assolutamente buono, ristoranti ottimi, pulizie e servizio davvero ok. Siamo rimasti davvero contenti di tutto. Ci sono 2 piscine, di cui una con il bar: questa soprattutto si riempie di gente, per cui l’acqua diventa caldissima e c’è pieno di persone che beve e che si impadronisce degli sgabelli in acqua.<br />Abbiamo incontrato tante persone davvero belle, che ci hanno fatto passare dei bellissimi momenti: Omar, Alessandro, Edoardo, Chiara, Ettore, Veronica, Andrea e Marta. Speriamo di poter rivedere tutti al più presto!<br /><br /><b>CONSIGLI UTILI</b><br />- I taxi non usano il tachimetro, vanno a un tot a zona, di solito partono da 50 pesos, per cui tutto normale. Trattate se vedete che qualcosa non quadra.<br />- Trattate con tutti e per tutto, qui partono da prezzi altissimi per poi arrivare alla cifra giusta per un souvenir o qualsiasi altra cosa.<br />- Se vi ferma la polizia non fatevi prendere dal panico. Purtroppo le targhe delle auto a noleggio sono rosse, mentre quelle dei messicani sono verdi. Appena vedono che siete turisti vi fermano e vi chiedono la mazzetta. Il mio consiglio è di mettere da parte qualche soldo e far vedere che avete solo quelli (non vi possono perquisire), almeno limitate il danno. Noi il problema l’abbiamo riscontrato solo nei dintorni di Valladolid, per cui prestate particolare attenzione ai segnali e ai limiti (anche se loro vi possono fermare anche con una pessima scusa).<br />- Cercate di pagare tutto in pesos, la loro moneta locale. Scambiate i soldi in centro a Playa del Carmen, dove li comprate al prezzo migliore.<br />- Se dovete fare bancomat andate nelle banche (ce n’è una anche al Plaza Playacar), noi ci fidavamo poco di quelli sparsi lungo la 5° avenida.<br />- I collectivos sono il mezzo più conveniente e veloce per spostarsi come i messicani. Basta un attimo capire il meccanismo e siete a posto!<br /><br />Spero di aver detto tutto, scusate per la lunghezza ma ho voluto mettere tutto quello che mi ricordavo. Come vedete anche con una vacanza All Inclusive se ne possono vedere di cose, noi non eravamo praticamente mai fermi e ci siamo divertiti un mondo.<br />Se avete domande non esitate a chiedere, sono a vostra completa disposizione!<br /><br />Baci<br />Monica & Cristian<br /><br />]]></description>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 15:02:15 +0200</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5796</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Il racconto di Maria Carla</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5609</link>
		<description><![CDATA[allora  .... vediamo<br />siamo partiti al 24 febbraio per Cancun e abbiamo fatto un tour di 10 giorni strutturato con visita di :<br />Chichen Itza: imponente, ma purtroppo pieno di gente, mi sarebbe piaciuto molto se fosse stato l'unico sito maya visitato<br />poi Merida con al sua cattedrale illuminata a giorno e i bellissimi murales nel palazzo del governo<br />Uxmal: altro sito maya molto, ma molto piu bello di Chichen Itza almeno per me<br />Kabach: altro sito maya sulla ruta puuc<br />per arrivare poi a<b>Campeche</b> è una cittadina coloniale dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si ammirano casette basse color pastello, una di seguito all’altra e tutte diverse fra loro,<br />da li poi siamo arrivati (dopo parecchier ore di viaggio) al fascinoso  sito di Palenque: passi nella foresta per poi trovarti nello spiazzo dove ci sono i templi, di sembra di rivivere i tempi passati, peccato che non si possa piu entrare nella tomba di Pakal, ma il bel museo all'entrata ne sopperrisce in parte<br />... domani proseguo... <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/8_11_2[1].gif" style="vertical-align:middle" emoid=":8_11_2[1]:" border="0" alt="8_11_2[1].gif" /> <br /><br /><br />]]></description>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 22:57:11 +0100</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5609</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Messico e nuvole</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5599</link>
		<description><![CDATA[Eccomi a fare un breve riassunto del mio secondo viaggio in messico, e più specificatamente in riviera maya.<br />volo Livingston partito con 1 ora di ritardo sullo schedulato. tutto sommato accettabile, si va in vacanza. all'arrivo all'aeroporto di Cancun tempo 20 minuti ed ero già in direzione playa del carmen (20 minuti per controlli passaporti, visti, ulteriore check e valigie che già erano sul nastro a girare, direi che abbiamo solo da imparare).<br />soggiorno di 15 giorni all'hotel Barrio Latino. personale estremamente cortese e gentile. disponibili in qualsiasi richiesta e consigli su  ristoranti, spiaggie, servizi locali di trasporti ecc..albergo improntato sullo stile caraibico, e non sul lusso da resort. molto apprezzato come hotel.<br />vorrei chiarire che sul prelevamento di soldi, esistono cajeri o atm su tutta la 5a e limitrofe dove vengono esposti con adesivo tutti i circuiti e carte abilitate ai prelevamenti (cirrus, maestro, mastercard, visa, visa electron e altre internazionali che non avevo mai visto). molti negozi hanno insegne con il tipo di cc accettata.<br />i trasporti pubblici per me, sono meglio di quelli italiani. nient'altro da dire. c'è un'attenzione sul turista che qui da noi non ha precedenti, e probabilmente mai sarà così..anche qui tutto da imparare.<br />ho conosciuto serena e francesco a isla, ripeto due persone ottime..poco da dire..per me sono dei combattenti del bene loro due <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/up.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":up:" border="0" alt="up.gif" /> ..<br />sono stato due volte in ZH a cancun, ho fatto il bagno dietro il cocobongo, consiglio a chi magari ha un figlioletto c'è una parte protetta dal mare aperto dove l'acqua quasi non si muove e il fondale molto basso..<br />un consiglio, se andate a isla mujeres utilizzate ultramar per il collegamento....brutta esperienza al ritorno con la compagnia privata (non sul prezzo, ma il rischio di capottamento per 3 volte e l'attracco al molo più in giù, visto che non riuscivamo a raggiungere la partenza causa maltempo).<br />volo di ritorno con ritardo di 30 minuti, ma visto che il volo durava 9 ore e 10 min siamo atterrati a malpensa in anticipo rispetto lo schedulato...in ansia di ritornare, sento già la fase acuta di messicanite..un saluto a tutti voi  <img src="http://www.megustacancun.com/public/forum/style_emoticons/default/gifmia3.gif" style="vertical-align:middle" emoid="cm%" border="0" alt="gifmia3.gif" />]]></description>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 12:17:36 +0100</pubDate>
		<guid>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5599</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Viaggio in Messico, il ritorno!!!</title>
		<link>http://www.megustacancun.com/public/forum/index.php?showtopic=5578</link>
		<description><![CDATA[Carissimi amici.. sono tornata ormai da una settimana ma non ho avuto un attimo di tempo. Ci tenevo però a scrivere qualcosina sulla mia vacanza, qualche cosa di utile per coloro che devono ancora partire. A voi il mio diario di viaggio..<br />Partenza da Roma Fiumicino  il 26 gennaio con la Lauda Air – Livingston. Il volo era previsto per le 14.30 ma arrivati in aeroporto con ben 3 ore e mezzo di anticipo, abbiamo la triste notizia che il volo ritarda di 8 ore, che poi sono diventate 9.. bene, pazienza, si sa che quando si viaggia questi sono gli inconvenienti. In compenso la compagnia aerea ha provveduto nel sistemarci in un hotel, ci hanno fornito pranzo e cena e devo dire che l’attesa non è stata poi così spiacevole, vista la comodità della situazione. Il volo perfetto, l’aereo abbastanza comodo, sul  cibo consiglio vivamente coloro che prenderanno un volo Livingston di provvedere da soli  se non si vuole rimanere a stomaco vuoto!! Siamo arrivate a cancun alle 4 di notte circa. Qui apro un capitolo negativo e vi prego di fare attenzione. Quando ho deciso di fare questa vacanza, insieme ad una mia amica, ho cercato in rete la sistemazione almeno per la prima settimana. Ho trovato subito una posada che dalle foto mi sembrava molto carina, pulita, nuova,  tanti servizi  ecc ecc. bene ragazzi, abbiamo avuto una pessima sorpresa.  Purtroppo non posso fare nome della posada in quanto il proprietario mi ha chiesto espressamente di non nominare la sua (ipotetica) posada  nel vostro sito addebitando il fatto a delle incomprensioni del passato.. mah!!!!  Forse il caro X teme che si racconti la verità sulla sua casa. Intanto non è una posada ma una casa di 4 camere a dir poco fatiscenti. Non pubblico le foto fatte sempre per la questione di privacy richiesta  ma vorrei avvertire tutti coloro che vanno a Playa di stare molto attenti quando si prenota a mezzo internet. Come prima cosa il proprietario è stato molto scorretto,  dopo che avevamo inviato il saldo per un prezzo ragionevole, ci ha obbligate a pagare un’altra somma altrim avremmo perso anche la somma precedentemente inviata. Si sa che gli acconti inviati si perdono ma generalmente non si obbliga le persone a pagare una somma superiore poiché nel frattempo lui ha aumentato i prezzi. Comunque ci sembrava poco male, l’entusiasmo per partire era a mille ma ci ha pensato il ns arrivo a spegnerlo. Dicevo, 4 camere suddivise in 3 piani, noi avevamo la suite (pagata così circa 70 euro a persona al giorno!!!!!! Che ladro). La ns fantomatica suite comprendeva una camera con bagno, balconcino piccolissimo posto di fronte una palazzina in rifacimento con gli operai che alle 7 del mattino cantavano a squarciagola. Il bagno, mai visto così brutto. Doccia senza serpentina (immagino la donna delle pulizie come possa pulire i pannelli della doccia) ma la chicca + bella è stato trovare lo scopino del water poggiato a terra, senza contenitore… che schifo.. per non parlare delle lenzuola macchiate e sporche del letto (tra l’altro non era neanche pronto così abbiamo dovuto comprare delle ns lenzuola anche se il proprietario aveva pensato, dopo le ns lamentele, di prepararcelo, peccato che lo ha fatto dopo 12 ore dal ns arrivo!!!). Nel sito, il proprietario parla di una piscina.. ahahahaha peccato che faccia parte del residence a lato della posada e che lui ne possa usufruire solamente. Uso di internet equivale ad un pc suo, personale al quale non ti fa avvicinare, visto che quando lui è in sede ci sta incollato e quando gliel’ho chiesto mi ha detto sempre che era impegnato da lui.. colazione minima, caffè orrendo (fatto da un italiano che vergogna!) un panino a testa ed un cornetto (guai ad avere fame e prenderne uno in +, avremmo lasciato gli altri ospiti senza!!). insomma una vera delusione. Come ultimo atto, il giorno della partenza non si è fatto trovare.. ma, forse ha avuto il buon gusto di non farsi vedere. So che questa persona è registrata in questo sito e vorrei dirgli che non ci si comporta così. Non è assolutamente in grado di gestire una posada, sarebbe il caso che continuasse con il secondo lavoro che ha.. questi italiani sono la vergogna del ns popolo all’estero e sarà mia cura, al + presto, fare una recenzione su sito TripAdvisor, è legale ed è un diritto del turista poter esprimere un giudizio affinchè altre persone non vengano ingannate. Lavoriamo tutto l’anno ed il momento della vacanza è sacro, la sua posada ci ha rovinato una settimana… per fortuna appena lasciata questa casa ci siamo risollevate. Siamo state salvate da una persona stupenda, stupenda la posada, ottimo personale, ottimo prezzo. Anche lui italiano ma l’orgoglio del ns popolo, in quanto ci ha coccolate con il calore della sua posada. Passiamo al resto, sorvolo sul giro turistico che ormai è un classico dello Yucatan, cioè le favolose spiagge di Tulum, Chichen Itza ecc, volevo suggerire però un ristorante dove abbiamo mangiato davvero bene. Parlo del  Carnicero, Playa del Carmen, calle 28 lato spiaggia Mamitas. Ottima carne, ottimo personale, prezzi davvero unici. La simpatia e disponibilità di Lucio e Milo sono state uniche.. e poi, un’ottima Paella spagnola sulla calle 26, la pizza di Pummarola, il ristornate italiano in fondo alla 5 Avenida credo sulla Calle 30, il proprietario milanese, molto simpatico ed il figlio, cuoco, molto bravo. Insomma per quanto riguarda il cibo non possiamo proprio lamentarci. Anzi, la ns è stata una splendida vacanza, rovinata al principio dalla posada descritta sopra ma recuperata da tutto il resto.<br />Ringrazio tutti per gli aiuti ed i suggerimenti, moto utili, forniti prima della partenza e sono ovviamente a disposizione per qualsiasi delucidazione!!!<br />Elia<br />]]></description>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:07:52 +0100</pubDate>
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